Come diventare GEV
Per diventare G.E.V. occorre frequentare un corso gratuito di formazione organizzato dall'Ente (Province, Comuni capoluogo, Parchi Regionali, Comunità Montane, ecc.) che gestisce il servizio; il corso dura circa due mesi e prevede due incontri settimanali, generalmente in orario serale.
Il corso prevede lezioni di:
Al termine del corso si sostiene l'esame di fronte a una commissione regionale, che accerta la preparazione dei candidati.
Superata positivamente questa prova, il Prefetto, accertata l'idoneità civile e penale, emette il decreto di nomina a Guardia Giurata Particolare.
Il Presidente o Sindaco dell'Ente Gestore emette il decreto di nomina a Guardia Ecologica Volontaria di durata quinquennale con il quale la G.E.V. può prendere servizio presso l'Ente prescelto.
L'Ente provvederà a fornire il tesserino di riconoscimento ed il distintivo, senza i quali non si può entrare in servizio, oltre al vestiario regolamentare con il quale è necessario svolgere le attività di servizio.
Il corso prevede lezioni di:
- Legislatura vigente in campo ambientale, regionale e nazionale (flora e fauna protette, norme forestali, rifiuti, inquinamento, corpi idrici, cave).
- Norme comportamentali, modalità di verbalizzazione e competenze sanzionatorie in presenza di illeciti amministrativi.
- Modalità di primo intervento in soccorso a persone a rischio incolumità.
- Norme di etica ambientale per un approccio non solo formale ai problemi dell'ambiente e soprattutto nei rapporti con la gente.
Al termine del corso si sostiene l'esame di fronte a una commissione regionale, che accerta la preparazione dei candidati.
Superata positivamente questa prova, il Prefetto, accertata l'idoneità civile e penale, emette il decreto di nomina a Guardia Giurata Particolare.
Il Presidente o Sindaco dell'Ente Gestore emette il decreto di nomina a Guardia Ecologica Volontaria di durata quinquennale con il quale la G.E.V. può prendere servizio presso l'Ente prescelto.
L'Ente provvederà a fornire il tesserino di riconoscimento ed il distintivo, senza i quali non si può entrare in servizio, oltre al vestiario regolamentare con il quale è necessario svolgere le attività di servizio.
