Recupero Cascine del Quiquio e opere accessorie
La Provincia di Varese ha acquistato, alla fine del 1999, la proprietà delle Cascine del Quiquio, ubicate sulla sommità dello spalto roccioso da cui parte la scalinata che scende all'Eremo di Santa Caterina del Sasso. Le Cascine costituiscono una sua antica pertinenza, documentata dal secondo Cinquecento, benchè il loro assetto attuale sia stato raggiunto nel corso del XIX secolo. L'obiettivo dell'intervento è quello di dar vita a uno spazio per i servizi destinati ai pellegrini e ai turisti, che quotidianamente giungono a Santa Caterina per la visita del complesso monastico.
A tal fine, insieme alla Regione Lombardia e al Comune di Leggiuno, la Provincia di Varese ha sottoscritto nel 2001 uno specifico Programma Integrato di Intervento. Il P.I.I. ha per scopo "restauro conservativo e recupero funzionale delle Cascine del Quiquio, opere viabilistiche e sistemazione delle aree esterne di pertinenza dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso".
Gli obiettivi del P.I.I. sono i seguenti:
A tal fine, insieme alla Regione Lombardia e al Comune di Leggiuno, la Provincia di Varese ha sottoscritto nel 2001 uno specifico Programma Integrato di Intervento. Il P.I.I. ha per scopo "restauro conservativo e recupero funzionale delle Cascine del Quiquio, opere viabilistiche e sistemazione delle aree esterne di pertinenza dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso".
Gli obiettivi del P.I.I. sono i seguenti:
- riqualificare architettonicamente e ambientalmente l'area;
- realizzare un'area qualificata e funzionante ai fini culturali;
- promuovere una maggior qualità dell'intera area prevedendo l'integrazione di servizi carenti;
- assolvere a deficit infrastrutturali che con il tempo potrebbero anche arrecare notevoli danni al patrimonio esistente;
- perseguire il completamento della costituzione del complesso ambientale e paesistico.
Gli interventi consistono in particolare in:
Lotto 1: Restauro conservativo e recupero dei fabbricati delle cascine del Quiquio (realizzato negli anni 2005-2007);
Lotto 2: Nuovo parcheggio per autobus e autovetture (realizzato nell'anno 2003);
Lotto 3: Nuova strada di collegamento sostitutiva dell'attuale passante per la corte, finalizzata alla pedonalizzazione della corte stessa e realizzazione di una nuova fognatura delle acque nere, per l'allacciamento di tutte le utenze presenti nell'area (realizzati negli anni 2003-2005);
Lotto 4: Formazione di area attrezzata a verde e sistemazione della corte delle cascine.
Il restauro conservativo delle cascine, durato due anni e mezzo, ha ottenuto il cofinanziamento della Regione Lombardia, che ha accordato un contributo FRISL pari a 1.161.868,59 euro, per un costo totale di 1.880.000 euro.
L'intervento, lungo e complesso a causa dello stato fatiscente in cui vertevano le cascine, ne ha rispettato il più possibile materiali e linguaggio architettonico. Nell'edificio più compromesso, la ghiacciaia, in cui era crollata una parte della volta in mattoni posta a separazione dei due piani, si è scelto di distinguere nettamente l'intervento contemporaneo, onde rendere riconoscibile l'operazione di restauro dalla preesistenza storica.
Per quanto attiene la destinazone d'uso, la rifunzionalizzazione delle cascine intende rispondere alle esigenze di accoglienza dei visitatori dell'eremo. Nello specifico, gli interventi hanno riguardato: il restauro conservativo della ghiacciaia, da adibire a spazio espositivo; il restauro conservativo e recupero funzionale del fabbricato ubicato a Nord-Est, da adibire ad alloggio di un custode; il restauro conservativo e recupero funzionale del fabbricato principale, in cui verranno ricavati, a piano terra, un bar-ristoro e negozi per prodotti tipici locali, dotati di tutti i relativi servizi igienici; al primo piano sono invece state realizzate una saletta a uso del bar sottostante e nove camere ad uso foresteria, dotate ciascuna di servizio igienico.
Per quanto attiene la destinazone d'uso, la rifunzionalizzazione delle cascine intende rispondere alle esigenze di accoglienza dei visitatori dell'eremo. Nello specifico, gli interventi hanno riguardato: il restauro conservativo della ghiacciaia, da adibire a spazio espositivo; il restauro conservativo e recupero funzionale del fabbricato ubicato a Nord-Est, da adibire ad alloggio di un custode; il restauro conservativo e recupero funzionale del fabbricato principale, in cui verranno ricavati, a piano terra, un bar-ristoro e negozi per prodotti tipici locali, dotati di tutti i relativi servizi igienici; al primo piano sono invece state realizzate una saletta a uso del bar sottostante e nove camere ad uso foresteria, dotate ciascuna di servizio igienico.
