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Presentazione

COMPETENZE DEL COMITATO PARI OPPORTUNITA'

Al Comitato compete, secondo le fonti normative e contrattuali, di:

  • svolgere attività di studio, ricerca e promozione sui principi di parità di cui alla legge125/1991, anche alla luce dell'evoluzione della legislazione italiana ed estera in materia e con riferimento ai programmi d'azione della Comunità Europea

  • individuare i fattori che ostacolano l'effettiva parità di opportunità tra donne e uomini nel lavoro proponendo iniziative dirette al loro superamento;

  • promuovere interventi idonei a facilitare il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori e la salvaguardia della professionalità dopo una lunga assenza;

  • proporre iniziative dirette a prevenire forme di molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

 
Tali obiettivi possono essere raggiunti attraverso le seguenti attività:

  • formulare proposte di azioni positive a favore delle lavoratrici e misure atte a consentirne l'effettiva parità;

  • esprimere parere preventivo sugli atti di interesse generale riguardanti le politiche, l'ordinamento e la gestione del personale, nonché i progetti e gli interventi organizzativi e di ristrutturazione dell'Ente;

  • formulare proposte in ordine a criteri e modalità relativi alle seguenti materie: accesso, progressione di carriera, figure professionali, attribuzione di incarichi e responsabilità, assegnazione alle strutture, mobilità, mansioni, formazione e aggiornamento professionale, orari di lavoro del personale, orari dei servizi all'utenza, altre materie che hanno valenza sulla condizione delle donne;

  • promuovere iniziative volte a secondare risoluzioni e direttive dell'Unione Europea per rimuovere comportamenti lesivi delle libertà personali, ivi compresi quelli relativi alle molestie sessuali.

  • valutare segnalazioni di fatti, anche relativi a singole persone, purché aventi valenza generale, riguardanti presunte azioni di discriminazione diretta e indiretta e formulare proposte in merito;

  • promuovere indagini conoscitive, ricerche e analisi necessarie a individuare misure atte a creare effettive condizioni di parità tra i lavoratori e le lavoratrici dell'Ente;

  • valutare gli effetti delle iniziative assunte dall'Amministrazione in ordine alle materie di cui ai punti precedenti;

  • relazionare annualmente, entro il 30 marzo, all'Amministrazione e alle Organizzazioni sindacali sull'attività e sul programma, sulle condizioni oggettive in cui si trovano le lavoratrici e sulla valutazione di cui al punto precedente;

  • pubblicizzare periodicamente tra le lavoratrici e i lavoratori dell'Ente il lavoro svolto e i risultati emersi, anche attraverso la posta elettronica interna dell'Ente;

  • assolvere ogni altra incombenza attribuita al Comitato da leggi o da normative derivanti da accordi sindacali;

  • definire interventi tesi a facilitare il reinserimento dopo una lunga assenza per maternità, congedo o malattia, salvaguardando la professionalità;

  • attivare misure volte a favorire effettive pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale, considerando anche la posizione delle donne dirigenti in seno alla famiglia, con particolare riferimento: all'accesso ai corsi di formazione professionale e modalità di svolgimento degli stessi; al perseguimento di un effettivo equilibrio di posizioni funzionali a parità di requisiti professionali, di cui si deve tener conto anche nell'attribuzione di incarichi o funzioni più qualificate; all'individuazione di iniziative di informazione per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari opportunità nel lavoro.