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“PRUSST della Provincia di Varese, dalla concertazione: l’integrazione del Patto Territoriale e del PTA Malpensa 2000 e la coesione delle identità locali”.

Relazione sintetica di inquadramento generale del programma nell'ambito territoriale
 
 

1) Gli obiettivi e la strategia del PRUSST
La Provincia di Varese, in qualità di soggetto coordinatore del patto territoriale OGMA, si è fatta promotrice, d'intesa con i comuni interessati, della costruzione di una proposta di PRUSST con l'intento di contribuire all'individuazione di una strategia unitaria di sviluppo dell'intera provincia

Il nuovo strumento dei Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio (PRUSST), è sembrato, oltre che un valido supporto al lavoro del Patto territoriale, un'occasione per e creare una sinergia ed un approccio integrato al tema dello sviluppo locale in un contesto attualmente al centro dell'attenzione e interessato da diversi livelli di programmazione (patto territoriale, piano d'area malpensa, PTC dei parchi).

Osservando la Provincia di Varese alcuni aspetti sembrano imporsi con maggiore evidenza:

l'imponenza del "grande segno" dell'aeroporto di Malpensa 2000,

le caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio (la scenografia delle Alpi, le vallate profondamente scavate dai torrenti, le aperture sui laghi), che insieme alla presenza di edifici non in uso di notevoli dimensioni ed al susseguirsi di piccoli centri, si mescolano con l'impatto prodotto da Malpensa.

Localizzata in una zona di confine tra stati e regioni, è la provincia tra le più piccole della Regione Lombardia ed uno dei territori nazionali più ricchi di:

 
  • qualità ambientali e paesaggistiche che denotano una naturale potenzialità del territorio provinciale verso usi e funzioni legati al turismo, ed alle attività ricreative. La sua conformazione fisica (solo il 22% del territorio provinciale è pianeggiante) ha condizionato l'attuale assetto territoriale ed indirizzato lo sviluppo urbano verso le aree comprese tra la fascia collinare e la pianura e lungo i fondovalli. Il PRUSST vuole diventare un "modo di operare" ed essere momento di raccordo e coesione tra gli strumenti di programmazione, le esigenze espresse dal basso e le questioni che investono il territorio provinciale:

 
  • L'individuazione delle idee fondanti la proposta ha fatto riferimento in particolare all'integrazione tra le politiche settoriali:
 
  • Recupero del deficit infrastrutturale, recupero, messa in sicurezza e valorizzazione del patrimonio ambientale e storico artistico, sviluppo locale, integrazione con il Patto Territoriale
 
  • aree dismesse, come occasione per incentivarne la riconversione e delle numerose aree industriali dismesse e la valorizzazione di quelle aree che, a causa delloe limitare il rischio di marginalizzazione da un processo di sviluppo derivante dalla loro non diretta vicinanza con Malpensapresentano rischi maggiori di marginalizzazione da un processo di sviluppo;
 
  • turismo e ricettività quali potenziali motori di sviluppo alternativo e soprattutto compatibile con le vocazioni del territorio;
 
  • patrimonio storico e culturale come incentivo alla riscoperta delle piccole "emergenze" locali le quali costituiscono, per il contesto nel quale si inseriscono, e occasione di rivitalizzazione economica, dei centri minori;
 
  • ambiente come risorsa primaria per lo sviluppo delle attività turistiche ricettive e per promuovere lo sviluppo sostenibile e compatibile del territorio Sotto questa voce si intendono da un lato la realizzazione di infrastrutture idriche per lo smaltimento di livello comprensoriale, dall'altro gli interventi di ripristino di siti inquinati o con problemi di dissesto idrogeologico;

 
  •  accessibilità locale ma anche promozione di sistemi alternativi di accessibilità. La proposta degli obiettivi che il Programma persegue sono in sintesi:
I. valorizzare le potenzialità del territorio andando ad agire anche in quei settori e territori esclusi dalle pianificazioni e programmazioni territoriali in atto in modo da far partecipare allo sviluppo indotto da Malpensa anche i territori a nord della provincia;

II. promuovere lo sviluppo di funzioni sostenibili (le attività culturali, il turismo e le attività ricreative, ad esempio, riportando la tradizione di Varese luogo di vacanza e svago di inizio del secolo);

III. integrare le azioni e le previsioni del PTA Malpensa e del Patto territoriale OGMA. In particolare il PRUSST integra il PTA con proposte sicuramente di minore portata ed impatto se confrontato con le ipotesi strategiche di livello superiore del PTA ma che esprimono, tuttavia, esigenze reali del territorio;

IV
. contribuire ad un processo di infrastrutturazione del territorio con attenzione particolare alle esigenze locali.

Il disegno tracciato dalla proposta si compone di due parti (distinte essenzialmente per esigenze di tipo tecnico) tra loro strettamente connesse, partecipanti entrambe al processo di programmazione del territorio, ma distinte per il diverso livello di definizione cui sono giunte che danno luogo ai diversi "momenti" del programma: il primo rappresenta la parte che ha seguito l'iter indicato dal DM 8.10.1998 e per il quale si è pervenuti alla sottoscrizione dell'accordo quadro; il secondo raccoglie proposte di notevole portata sulle quali il PRUSST richiama l'attenzione, rendendo evidente il suo essere uno strumento che rafforza lo stato della programmazione proponendosi anche come occasione nuova di dialogo e di integrazione con gli altri strumenti provinciali e regionali e veicolo di istanze dal basso.


2) I contenuti del Prusst
 
la prima parte della proposta è costituita dagli interventi il cui livello di fattibilità è elevato, nei quali al momento della programmazione succede immediatamente quello attuativo. (sono gli interventi per i quali sono state prodotte le schede del DM.LL.PP. 08/10/99).

Gli interventi proposti si inseriscono nel contesto territoriale con una specifica attenzione alla sostenibilità ambientale e possono essere ricondotti a due grandi categorie:
 
  • riqualificazione urbana (recupero di aree dismesse o riqualificazione di centri urbani); comprende sia interventi puntuali (di ricucitura) di piccole dimensione che non gravano in termini di peso insediativo sul contesto, sia interventi di dimensioni più elevate. In questo secondo caso le proposte propongono una funzione principale e delle funzioni connesse a supporto di quella principale e individuano soluzioni per l'accessibilità e l'inserimento dell'intervento nel contesto.
 
  • miglioramento della dotazione di infrastrutture a rete (viabilità, reti idriche, fognarie, ecc.) e puntuali (attrezzature per lo sport, poli culturali e museali, ecc.).


3) Ambiti territoriali e sistemi specifici di riferimento

Oltre ad una suddivisione del contesto del PRUSST per ambiti di programmazione (patto territoriale, Piano d'area Malpensa, PTC parchi), è possibile leggere il territorio oggetto del PRUSST nel seguente modo:
 
  • la sponda del lago Maggiore che attraversa longitudinalmente la provincia da Sesto Calende a Luino, non si caratterizza, nel caso dell'adesione al PRUSST, con una continuità geografica, ma interessa i punti estremi e quelli centrali di tale sistema:
 
  • il lago di Varese ed il capoluogo provinciale, parte centrale del territorio della provincia, collegato a nord ovest con l'ambito della Valcuvia, a nord est con la Valceresio e a sud est con la valle dell'Olona;
 
  • la Valcuvia, territorio interessato dall'omonima Comunità Montana localizzato a nord ovest di Varese;
 
  • la Valceresio, territorio interessato dall'omonima Comunità Montana localizzato a nord est di Varese;
 
  • la valle dell'Olona, territorio attraversato dal fiume Olona che da Varese si snoda fino all'asse del Sempione. Insieme all'area del Sempione è l'ambito di prima industrializzazione della provincia;
 
  • l'asse del Sempione, quale ambito lungo la SS 33, asse di collegamento trasversale di rilievo nazionale ed internazionale e parte maggiormente urbanizzata della provincia.
 
  • l'asse Saronno- Malpensa, quale sistema di rilievo strategico per le comunicazioni già oggetto di una programmazione di interesse regionale, nazionale e internazionale in quanto connessione tra l'aeroporto intercontinentale, il nord est lombardo e nazionale e per esso in collegamento con il Brennero.


4) I risultati attesi

Tra i risultati attesi dall'attuazione del programma vanno ricordati:
 
  • l'interconnessione del locale con le grandi reti globali. L'esito del PRUSST è stato quello di attivare un processo di concertazione e di proposizione di interventi locali (e non) che integrano e completano la trama degli interventi proposti dagli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale. E' da sottolineare come i comuni interessati dal PTA Malpensa abbiano proposto all'interno del PRUSST interventi che, pur non dando attuazione ai grandi interventi del Piano d'area sono con esso coerenti ed esprimono, soprattutto, reali esigenze locali.
 
  • la valorizzazione delle risorse locali. Il risultato atteso dal PRUSST, strettamente connesso con il precedente, è stato quello di avvalorare gli obiettivi di valorizzazione proposti dal Patto e partecipare al loro raggiungimento sia nell'ambito del territorio interessato dal Patto ma anche al di fuori di esso:

1. territorio, il programma si attende una promozione del territorio provinciale partendo dalle sue qualità ed un sostegno nel processo di adeguamento che la struttura di Malpensa 2000 richiede (ad es. gli interventi ricompresi sotto la voce recupero del deficit infrastrutturale);

2. risorse umane, il riferimento è all'impatto occupazionale che la realizzazione degli interventi proposti (ad es. quelli relativi al recupero delle aree dismesse e quelli proposti in genere dai privati) potrà attivare;

3. attività produttive, il programma porta dei contributi positivi sia in termini di effettivo avvio di nuove attività produttive (connesse sia con Malpensa 2000, sia con la valorizzazione e la promozione turistica delle aree in prossimità dei laghi) sia in termini di realizzazione di infrastrutture a supporto delle attività produttive (viabilità, urbanizzazioni, ecc.).


5) Le cifre del Programma
 
  • Il numero complessivo degli interventi è pari a 69, suddivisi in 53 proposte pubbliche e 16 proposte private;
 
  • L'importo complessivo del programma risulta pari a 355.941.994,66 Euro suddivisi in 204.700.174,05 Euro di investimenti pubblici e 151.241.820,61 Euro di investimenti privati.
 
  • La percentuale dei finanziamenti già disponibili sul totale della provvista necessaria è pari al 54,80%;
 
  • La percentuale dell'investimento da parte di soggetti privati che partecipano all'attuazione del programma è pari al 42,49 %;
 
  • Per quanto riguarda le risorse assegnate a titolo di contributo per la progettazione degli interventi pubblici (complessivamente pari a 1.119.063,97 Euro) si rimanda all'apposito dettaglio (Elenco e Regolamento per l'Uso dei contributi)
 
 

Gli investimenti suddivisi per politiche settoriali vengono riportati nella sottostante tabella:
 
 
INTEGRAZIONE FRA POLITICHE SETTORIALI
VALORI
(investimento complessivo in €)
Politiche di recupero del deficit infrastrutturale
136.169.026,01
Politiche finalizzate al recupero, alla messa in sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio ambientale
75.551.446,85
Politiche che perseguono fini sociali
73.197.436,31
Politiche di partenariato, sussidiaretà e di concertazione locale
71.024.085,48