.
 

Terzo Settore

La Provincia di Varese, all'interno dell'Assessorato alle Politiche Sociali, ha istituito l'Ufficio Terzo Settore che ha i seguenti scopi:

  • conoscere e riconoscere i soggetti di terzo settore operanti sul territorio (attraverso la gestione del Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, del Registro delle Associazioni senza scopo di lucro, e della sezione dedicata alle Associazioni di Promozione Sociale -APS-, la tenuta della sezione territoriale dell'Albo Regionale delle Cooperative Sociali, etc...);

  • promuovere e valorizzare le diverse realtà  al fine di far crescere la cultura della solidarietà e del mutuo aiuto, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva.

I compiti e le funzioni dell'Ufficio Terzo settore traggono origine dalla "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" (legge n. 328/2000) che ha compiuto la riforma organica del settore assistenziale che era regolato da tutta una serie di interventi sugli specifici settori, accumulatisi negli anni.

Evidenziamo qui gli aspetti di immediata pertinenza per il terzo settore.

La legge fa proprio il principio di SUSSIDIARIETA', sia VERTICALE (tra istituzioni, affidando agli enti locali la realizzazione degli interventi socio- assistenziali) sia ORIZZONTALE, riconoscendo il ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore: "Gli Enti Locali, le Regioni e lo Stato, nell'ambito delle rispettive competenze, riconoscono ed agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale, degli organismi della cooperazione, delle Associazioni e degli Enti di Promozione Sociale…" (art. 1, comma 49).

Il Terzo Settore è quindi, al pari delle istituzioni pubbliche, soggetto attivo "nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi" (art. "1, comma 5).
In coerenza con la logica della sussidiarietà "Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ha tra gli scopi anche la promozione della solidarietà sociale, con la valorizzazione delle iniziative delle persone, dei nuclei familiari, delle forma di auto-aiuto ed i reciprocità e della solidarietà organizzata".

Ancora, l'art. 3 prevede che il Terzo Settore sia coinvolto nella concertazione sulla programmazione degli interventi del sistema integrato dei servizi sociali, e gli articoli 18 e 19, affidano al Terzo Settore un ruolo nella definizione rispettivamente del Piano Nazionale e del Piano di Zona degli interventi e dei servizi sociali.

Infine, le istituzioni pubbliche assumono il compito di promuovere "azioni per il sostegno e la qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo Settore" (Art. 5, comma 1).

Dagli spunti sopra si percepisce la portata culturalmente innovativa della legge rispetto ai soggetti del Terzo Settore: non più soggetti residuali, fornitori di manodopera a basso costo o propaggini della pubblica amministrazione ma protagonisti delle politiche sociali, sia sul fronte della programmazione che della realizzazione dei servizi.

In parallelo, quindi, le istituzioni pubbliche assumono il compito di valorizzare e sostenere le risposte che emergono dalla auto organizzazione della società civile.


Riferimenti
Responsabile: Marilena De Gennaro
Ufficio: 0332 - 252.673