Emissioni in procedura ordinaria art. 269 del d.lgs. 152/06
Si definiscono "in via ordinaria" le autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 269 del d.lgs. 152/06 o quelle rilasciate dalla previgente normativa ai sensi degli artt. 6, 12 e 15 del d.p.r. 203/88.
Tutte le istanze di autorizzazione in materia di emissioni in atmosfera, previste e disciplinate dal d.lgs. 152/06, Parte Quinta, articolo 269 (autorizzazioni ordinarie), devono essere inviate alle Province competenti per territorio.
I Gestori degli stabilimenti/attività devono presentare istanza "in via ordinaria" ai sensi del d.lgs. 152/06, nei seguenti casi:
Qualora uno stabilimento esistente, classificato come impianto e attività in deroga ex art. 272, comma 2, del d.lgs. 152/06 che, a seguito di modifica impiantistica non rispetta più le soglie, le materie prime impiegate ed i cicli produttivi individuati dagli allegati tecnici regionali (caso in cui l'attività non sia più in possesso dei requisiti previsti dall'autorizzazione in via generale), deve considerarsi come "nuovo stabilimento" e pertanto è assoggettato alle procedure di cui al successivo punto 1..
Per alcune tipologie di attività, la Regione Lombardia ha approvato specifici allegati tecnici di riferimento.
[vedere paragrafo "Impianti semplici"]
In caso di variazione della titolarità dell'autorizzazione, il nuovo Gestore deve presentare specifica istanza all'Autorità competente, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. Dipartimento di Varese (rif.to successivo punto 5.).
Le modifiche "non sostanziali" così come definite dall'art. 269, comma 8, del d.lgs. 152/06 e dalla Circolare regionale 25 gennaio 2007, n. 5 (1 AMB/2007), sono soggette a comunicazione preventiva (rif.to successivo punto 6.).
E' possibile, in caso di interruzione totale o parziale dell'attività che origina emissioni in atmosfera, chiedere la sospensione dalle analisi periodiche alle emissioni mediante specifica comunicazione (rif.to successivo punto 7.).
Con provvedimenti n. 997 del 15.03.2010, n. 4263 del 9.11.2010 e n. 662 del 17.02.2012 (di modifica ed integrazione dei precedente atti), la Provincia di Varese, allineandosi alle indicazioni fornite dalla Regione Lombardia con Circolare del 21.10.2010, di prot. n. TI.2010.0022315, a seguito delle modifiche introdotte all'art. 281, comma 1, del d.lgs. 152/06, dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128 e da quanto stabilito dal decreto regionale n. 12772 del 23.12.2011, ha approvato il seguente nuovo calendario per la presentazione delle istanze di rinnovo delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate ai sensi del d.p.r. 24 maggio 1988, n. 203 e per le lavorazioni meccaniche ad oggi non autorizzate. Rimangono invariati i termini di validità ed efficacia, nonché le condizioni, le modalità operative e regolamentari contenute nel provvedimento della Provincia di Varese n. 997 del 15.03.2010, non modificate e/o integrate dagli atti provinciali n. 4263 del 9.11.2010 e n. 662 del 17.02.2012
A condizione che l'istanza di rinnovo sia presentata entro i termini indicati nella successiva tabella, l'esercizio degli stabilimenti, esclusivamente nell'assetto autorizzato, può essere proseguito fino alla pronuncia dell'Autorità competente.
(*) Vedi la d.g.r. n. 6/41406 del 12/02/1999 - art. 13 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 e punto 18 del d.p.c.m. 21 luglio 1989: "Autorizzazione definitiva, di carattere generale, alla continuazione delle emissioni in atmosfera prodotte dagli impianti esistenti, come definiti al punto 9 del d.p.c.m. 21 luglio 1989, provvisoriamente autorizzati ex art. 13, comma 3, del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203".
[colonna di destra "allegati" file Provvedimenti Provincia di Varese n. 997 del 15-03-2010.pdf n. 4263 del 2-11-2010.pdf e n. 662 del 17-02-2012.pdf]
1. Domanda di autorizzazione
La domanda di autorizzazione da redigersi secondo le istruzioni del modello allegato deve essere completa di tutte le informazioni previste e completa di tutti gli allegati richiesti. La marca da bollo in originale deve essere apposta solo sull'originale della domanda da presentare alla Provincia.
[colonna di destra "allegati" voci Modello Domanda ex art 269 dlgs 152/06 (Domanda_269_rev_30-05-2011.doc), Modello Domanda rinnovo ex art 281 dlgs 152/06 (Domanda_rinnovo_281_rev_30-05-2011.doc), Modello Relazione Tecnica ex artt 269/281 dlgs 152/06 (Rel_Tec_269-281_rev_30-05-2011.doc)]
2. Procedimento
Ricevuta la domanda e concluso positivamente l'esame della medesima, mediante l'acquisizione, nell'ambito della Conferenza di Servizi, del parere del Comune competente per territorio, la Provincia di Varese predispone l'atto autorizzativo che ha validità di 15 anni, comprensivo delle prescrizioni previste dalla normativa di riferimento, e successivamente, notificato al soggetto istante.
Ottenuta l'autorizzazione, l'Impresa è tenuta ad ottemperare agli adempimenti ivi previsti ed in particolare a comunicare alla Provincia, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. - Dipartimento di Varese, con anticipo di almeno 15 giorni, la data di messa in esercizio degli impianti.
Si ricorda che in materia di violazioni vige quanto disposto dagli artt. 278 e 279 del d.lgs. 152/06.
3. Costo dell'autorizzazione
Le istruttorie per il rilascio delle autorizzazioni per:
e quelle relative a:
sono a titolo oneroso.
Per la determinazione degli oneri che devono essere corrisposti alla Provincia di Varese, si deve fare riferimento al tariffario definito dalla d.g.r. n. 9201 del 30.03.2009.
Con riferimento alle tabella n. 5, l'Impresa dovrà fare riferimento alla colonna:
[colonna di destra "allegati" file dgr_n_9021_del_30-03-2009.pdf ]
4. Modalità di versamento
Il versamento degli oneri istruttori deve essere effettuato preliminarmente all'invio dell'istanza; idonea documentazione (attestazione versamento, copia del bonifico bancario) comprovante il versamento degli oneri istruttori deve essere allegata all'istanza.
Il versamento degli oneri istruttori dovrà essere effettuato tramite c/c postale n. 19202217 intestato a Provincia di Varese - Servizio Tesoreria, oppure tramite bonifico IBAN IT84 M076 0110 8000 0001 9202 217 c/o Poste Italiane, indicando la seguente causale obbligatoria: "Emissioni in atmosfera - Attività ex art. 269 - Oneri di istruttoria".
5. Variazione titolarità autorizzazione
Il nuovo Gestore deve presentare specifica istanza all'Autorità competente, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. Dipartimento di Varese.
[colonna di destra "allegati" voce Modello Domanda voltura autorizzazione (Domanda_voltura_269_rev_30-05-2011.doc)]
6. Modifiche non sostanziali
Con Circolare n. 5 del 25.01.2007 (Circolare 1 AMB/2007), pubblicata sul B.U.R.L. del 5.02.2007, n. 5 - Serie Ordinaria, la quale sostituisce, in materia di modifiche impiantistiche, la precedente Circolare 1/AMB/1993 del 24.05.1993, la Regione Lombardia, in accordo con le Province lombarde, ha definito gli ambiti di applicazione e le modalità di richiesta dell'autorizzazione o di presentazione della comunicazione, ai sensi dell'art. 268, comma 8, del d.lgs. 152/06.
In caso di modifica non sostanziale, il Gestore deve inoltrare specifica comunicazione all'Autorità competente, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. Dipartimento di Varese, almeno 60 giorni prima di effettuare la modifica. La suddetta Circolare regionale definisce tutte le varie casistiche ritenute come "modifiche non sostanziali" ed il facsimile dei documenti da presentare agli Enti.
[colonna di destra "allegati" voci Circolare 1 Amb/2007 (Circolare_1_Amb_2007.pdf), Circolare 1 Amb/2007 Allegato 1 Tabella modifiche non sostanziali (Circolare_1_Amb_2007_Allegato_1_Tabella_modifiche.pdf), Circolare 1 Amb/2007 Allegato 2 Comunicazione di modifica non sostanziale (Circolare_1_Amb_2007_Allegato_2_Comunicazione.doc), Circolare 1 Amb/2007 Allegato 3 Relazione Tecnica modifica non sostanziale (Circolare_1_Amb_2007_Allegato_3_Relazione_Tecnica.doc)]
7. Impianti bonifica emissioni - Migliori Tecniche Disponibili
Le caratteristiche minimali che devono possedere gli impianti di abbattimento (eventualmente installati o da installare) a presidio delle emissioni in atmosfera, sono definite con la d.g.r. n. 13943 dell'1.08.2003 "Migliori Tecnologie Disponibili" e successive comunicazioni regionali di modifica delle schede degli impianti di bonifica.
Nel caso siano proposti impianti di abbattimento difformi o non previsti dall'Allegato alla sopraccitata deliberazione regionale, la Provincia, in qualità di Autorità competente, procederà a preventiva valutazione del progetto, fermo restando che l'installazione e l'esercizio è assoggettata ad autorizzazione ex art. 269 del d.lgs. 152/06.
[colonna di destra "allegati" file dgr_n_13943_del_1-08-2003_Migliori_Tecnologie_Disponibili.pdf, Revisione_MTD_Schede_D.MF.01-D.MF.02-D.MF.03_Depolveratori_29-07-2009.pdf, Revisione_MTD_Scheda_F.RS.01_Silos_stoccaggio_materiali_inerti.pdf]
8. Interruzione totale o parziale dell'attività
Il Gestore dello stabilimento, in caso di in caso di interruzione totale o parziale dell'attività che origina emissioni in atmosfera, sia in procedura ordinaria, sia in attività in deroga, può chiedere la sospensione dalle analisi periodiche alle emissioni. Al riguardo la Regione Lombardia, con nota del 28.01.2010, di prot. T1.2010.0001711, ha definito facsimile della comunicazione da inoltrare alle Province lombarde.
[colonna di destra "allegati" voce Nota R.L. 28.01.2010 di prot. T1.2010.0001711 interruzione attività (Nota_RL_28_01_2010_prot_T1_2010_0001711.pdf), Comunicazione interruzione attività (Comunicazione_int_att_2-03-2010.doc) ]
Tutte le istanze di autorizzazione in materia di emissioni in atmosfera, previste e disciplinate dal d.lgs. 152/06, Parte Quinta, articolo 269 (autorizzazioni ordinarie), devono essere inviate alle Province competenti per territorio.
I Gestori degli stabilimenti/attività devono presentare istanza "in via ordinaria" ai sensi del d.lgs. 152/06, nei seguenti casi:
- Nuovo stabilimento;
- Trasferimento di stabilimento;
- Modifica sostanziale;
- Rinnovo autorizzazione esistente (ex art. 281 del d.lgs. 152/06).
Qualora uno stabilimento esistente, classificato come impianto e attività in deroga ex art. 272, comma 2, del d.lgs. 152/06 che, a seguito di modifica impiantistica non rispetta più le soglie, le materie prime impiegate ed i cicli produttivi individuati dagli allegati tecnici regionali (caso in cui l'attività non sia più in possesso dei requisiti previsti dall'autorizzazione in via generale), deve considerarsi come "nuovo stabilimento" e pertanto è assoggettato alle procedure di cui al successivo punto 1..
Per alcune tipologie di attività, la Regione Lombardia ha approvato specifici allegati tecnici di riferimento.
[vedere paragrafo "Impianti semplici"]
In caso di variazione della titolarità dell'autorizzazione, il nuovo Gestore deve presentare specifica istanza all'Autorità competente, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. Dipartimento di Varese (rif.to successivo punto 5.).
Le modifiche "non sostanziali" così come definite dall'art. 269, comma 8, del d.lgs. 152/06 e dalla Circolare regionale 25 gennaio 2007, n. 5 (1 AMB/2007), sono soggette a comunicazione preventiva (rif.to successivo punto 6.).
E' possibile, in caso di interruzione totale o parziale dell'attività che origina emissioni in atmosfera, chiedere la sospensione dalle analisi periodiche alle emissioni mediante specifica comunicazione (rif.to successivo punto 7.).
Con provvedimenti n. 997 del 15.03.2010, n. 4263 del 9.11.2010 e n. 662 del 17.02.2012 (di modifica ed integrazione dei precedente atti), la Provincia di Varese, allineandosi alle indicazioni fornite dalla Regione Lombardia con Circolare del 21.10.2010, di prot. n. TI.2010.0022315, a seguito delle modifiche introdotte all'art. 281, comma 1, del d.lgs. 152/06, dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128 e da quanto stabilito dal decreto regionale n. 12772 del 23.12.2011, ha approvato il seguente nuovo calendario per la presentazione delle istanze di rinnovo delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate ai sensi del d.p.r. 24 maggio 1988, n. 203 e per le lavorazioni meccaniche ad oggi non autorizzate. Rimangono invariati i termini di validità ed efficacia, nonché le condizioni, le modalità operative e regolamentari contenute nel provvedimento della Provincia di Varese n. 997 del 15.03.2010, non modificate e/o integrate dagli atti provinciali n. 4263 del 9.11.2010 e n. 662 del 17.02.2012
A condizione che l'istanza di rinnovo sia presentata entro i termini indicati nella successiva tabella, l'esercizio degli stabilimenti, esclusivamente nell'assetto autorizzato, può essere proseguito fino alla pronuncia dell'Autorità competente.
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Tabella scadenze presentazione domande alla Provincia di Varese
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Data di presentazione della domanda e/o data dell'autorizzazione esistente
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Data di presentazione della domanda di rinnovo dell'autorizzazione
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Data di presentazione della domanda di rinnovo dell'autorizzazione in caso di lavorazioni meccaniche
non autorizzate
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Fino al 31/12/1988
(ex art. 12 - del d.P.R. n. 203/1988)*
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Entro il 31/12/2011
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Entro il 31/12/2011
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Dal 01/01/1989 al 31/12/1995
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Tra 01/01/2012
ed il 31/12/2012
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Entro il 31/07/2012
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Dal 01/01/1996 al 31/12/1999
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Tra 01/01/2013
ed il 31/12/2013
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Entro il 31/07/2012
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Dal 01/01/2000 al 31/12/2002
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Tra 01/01/2014
ed il 31/12/2014
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Entro il 31/07/2012
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Dal 01/01/2003 al 29/04/2006
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Tra 01/01/2015
ed il 31/12/2015
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Entro il 31/07/2012
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(*) Vedi la d.g.r. n. 6/41406 del 12/02/1999 - art. 13 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 e punto 18 del d.p.c.m. 21 luglio 1989: "Autorizzazione definitiva, di carattere generale, alla continuazione delle emissioni in atmosfera prodotte dagli impianti esistenti, come definiti al punto 9 del d.p.c.m. 21 luglio 1989, provvisoriamente autorizzati ex art. 13, comma 3, del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203".
[colonna di destra "allegati" file Provvedimenti Provincia di Varese n. 997 del 15-03-2010.pdf n. 4263 del 2-11-2010.pdf e n. 662 del 17-02-2012.pdf]
1. Domanda di autorizzazione
La domanda di autorizzazione da redigersi secondo le istruzioni del modello allegato deve essere completa di tutte le informazioni previste e completa di tutti gli allegati richiesti. La marca da bollo in originale deve essere apposta solo sull'originale della domanda da presentare alla Provincia.
[colonna di destra "allegati" voci Modello Domanda ex art 269 dlgs 152/06 (Domanda_269_rev_30-05-2011.doc), Modello Domanda rinnovo ex art 281 dlgs 152/06 (Domanda_rinnovo_281_rev_30-05-2011.doc), Modello Relazione Tecnica ex artt 269/281 dlgs 152/06 (Rel_Tec_269-281_rev_30-05-2011.doc)]
2. Procedimento
Ricevuta la domanda e concluso positivamente l'esame della medesima, mediante l'acquisizione, nell'ambito della Conferenza di Servizi, del parere del Comune competente per territorio, la Provincia di Varese predispone l'atto autorizzativo che ha validità di 15 anni, comprensivo delle prescrizioni previste dalla normativa di riferimento, e successivamente, notificato al soggetto istante.
Ottenuta l'autorizzazione, l'Impresa è tenuta ad ottemperare agli adempimenti ivi previsti ed in particolare a comunicare alla Provincia, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. - Dipartimento di Varese, con anticipo di almeno 15 giorni, la data di messa in esercizio degli impianti.
Si ricorda che in materia di violazioni vige quanto disposto dagli artt. 278 e 279 del d.lgs. 152/06.
3. Costo dell'autorizzazione
Le istruttorie per il rilascio delle autorizzazioni per:
- nuovi impianti (ora definiti nuovi stabilimenti);
- modifiche sostanziali di impianti esistenti (ora modifiche sostanziali stabilimenti esistenti);
- trasferimento di impianti esistenti (ora trasferimento stabilimenti esistenti);
- rinnovo autorizzazione ai sensi dell'art 281, comma 1, del d.lgs. 152/06;
- impianti esistenti non assoggettati ad autorizzazione ai sensi delle previgenti normative che, ai sensi dell'art. 281, comma 3, del d.lgs. 52/06, sono soggetti ad autorizzazione, come nuovi stabilimenti;
e quelle relative a:
- comunicazioni di modifica non sostanziale;
- richieste di voltura autorizzazione,
sono a titolo oneroso.
Per la determinazione degli oneri che devono essere corrisposti alla Provincia di Varese, si deve fare riferimento al tariffario definito dalla d.g.r. n. 9201 del 30.03.2009.
Con riferimento alle tabella n. 5, l'Impresa dovrà fare riferimento alla colonna:
- TARIFFA SEMPLICE, laddove tutte le attività oggetto dell'istanza siano ricomprese tra quelle per le quali la Regione Lombardia abbia emanato un allegato tecnico di riferimento di cui alle d.g.r. 11667/02, d.g.r. 16103/04, d.g.r. 196/05;
- TARIFFA ORDINARIA, laddove, anche per una sola attività oggetto dell'istanza in oggetto, la Regione non abbia emanato un allegato di riferimento.
[colonna di destra "allegati" file dgr_n_9021_del_30-03-2009.pdf ]
4. Modalità di versamento
Il versamento degli oneri istruttori deve essere effettuato preliminarmente all'invio dell'istanza; idonea documentazione (attestazione versamento, copia del bonifico bancario) comprovante il versamento degli oneri istruttori deve essere allegata all'istanza.
Il versamento degli oneri istruttori dovrà essere effettuato tramite c/c postale n. 19202217 intestato a Provincia di Varese - Servizio Tesoreria, oppure tramite bonifico IBAN IT84 M076 0110 8000 0001 9202 217 c/o Poste Italiane, indicando la seguente causale obbligatoria: "Emissioni in atmosfera - Attività ex art. 269 - Oneri di istruttoria".
5. Variazione titolarità autorizzazione
Il nuovo Gestore deve presentare specifica istanza all'Autorità competente, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. Dipartimento di Varese.
[colonna di destra "allegati" voce Modello Domanda voltura autorizzazione (Domanda_voltura_269_rev_30-05-2011.doc)]
6. Modifiche non sostanziali
Con Circolare n. 5 del 25.01.2007 (Circolare 1 AMB/2007), pubblicata sul B.U.R.L. del 5.02.2007, n. 5 - Serie Ordinaria, la quale sostituisce, in materia di modifiche impiantistiche, la precedente Circolare 1/AMB/1993 del 24.05.1993, la Regione Lombardia, in accordo con le Province lombarde, ha definito gli ambiti di applicazione e le modalità di richiesta dell'autorizzazione o di presentazione della comunicazione, ai sensi dell'art. 268, comma 8, del d.lgs. 152/06.
In caso di modifica non sostanziale, il Gestore deve inoltrare specifica comunicazione all'Autorità competente, al Comune territorialmente competente ed all'A.R.P.A. Dipartimento di Varese, almeno 60 giorni prima di effettuare la modifica. La suddetta Circolare regionale definisce tutte le varie casistiche ritenute come "modifiche non sostanziali" ed il facsimile dei documenti da presentare agli Enti.
- Tabella individuazione modifiche non sostanziali;
- Modello di comunicazione di modifica non sostanziale;
- Modello di relazione tecnica.
[colonna di destra "allegati" voci Circolare 1 Amb/2007 (Circolare_1_Amb_2007.pdf), Circolare 1 Amb/2007 Allegato 1 Tabella modifiche non sostanziali (Circolare_1_Amb_2007_Allegato_1_Tabella_modifiche.pdf), Circolare 1 Amb/2007 Allegato 2 Comunicazione di modifica non sostanziale (Circolare_1_Amb_2007_Allegato_2_Comunicazione.doc), Circolare 1 Amb/2007 Allegato 3 Relazione Tecnica modifica non sostanziale (Circolare_1_Amb_2007_Allegato_3_Relazione_Tecnica.doc)]
7. Impianti bonifica emissioni - Migliori Tecniche Disponibili
Le caratteristiche minimali che devono possedere gli impianti di abbattimento (eventualmente installati o da installare) a presidio delle emissioni in atmosfera, sono definite con la d.g.r. n. 13943 dell'1.08.2003 "Migliori Tecnologie Disponibili" e successive comunicazioni regionali di modifica delle schede degli impianti di bonifica.
Nel caso siano proposti impianti di abbattimento difformi o non previsti dall'Allegato alla sopraccitata deliberazione regionale, la Provincia, in qualità di Autorità competente, procederà a preventiva valutazione del progetto, fermo restando che l'installazione e l'esercizio è assoggettata ad autorizzazione ex art. 269 del d.lgs. 152/06.
[colonna di destra "allegati" file dgr_n_13943_del_1-08-2003_Migliori_Tecnologie_Disponibili.pdf, Revisione_MTD_Schede_D.MF.01-D.MF.02-D.MF.03_Depolveratori_29-07-2009.pdf, Revisione_MTD_Scheda_F.RS.01_Silos_stoccaggio_materiali_inerti.pdf]
8. Interruzione totale o parziale dell'attività
Il Gestore dello stabilimento, in caso di in caso di interruzione totale o parziale dell'attività che origina emissioni in atmosfera, sia in procedura ordinaria, sia in attività in deroga, può chiedere la sospensione dalle analisi periodiche alle emissioni. Al riguardo la Regione Lombardia, con nota del 28.01.2010, di prot. T1.2010.0001711, ha definito facsimile della comunicazione da inoltrare alle Province lombarde.
[colonna di destra "allegati" voce Nota R.L. 28.01.2010 di prot. T1.2010.0001711 interruzione attività (Nota_RL_28_01_2010_prot_T1_2010_0001711.pdf), Comunicazione interruzione attività (Comunicazione_int_att_2-03-2010.doc) ]
