Progetto "La nostra scuola per l'energia sostenibile" (2005/2008)
Il progetto "la nostra scuola per l'energia sostenibile" è un'iniziativa della Provincia di Varese finalizzata alla sperimentazione ed alla promozione, tra le scuole della provincia, della pratica del "guardiano della luce": un'esperienza di educazione alla sostenibilità ambientale ideata nel 2004 dal prof. Ferruccio Jarach (Milano, 1954 - Brenta, 2007) e dagli studenti del Liceo Ambientale di Laveno Mombello,
Il termine "guardiano della luce" indica un'azione della comunità scolastica che integra obiettivi ambientali concreti come la gestione sostenibile dell'edificio nel quale la scuola è ospitata (in particolare il risparmio di energia elettrica) ad obiettivi educativi come l'apprendimento attivo ricercando l'equilibrio tra pensieri, obiettivi ed azioni individuali, promuovendo la realizzazione di piccoli passi nella direzione di un futuro sostenibile da parte sia degli individui che della comunità che vive ogni giorno la scuola.
Si tratta di un processo di co-educazione, nel quale gli elementi di conoscenza connessi allo stesso sono anzitutto attivati dal vivere l'esperienza stessa. Inoltre, i docenti delle diverse discipline possono riprendere quanto vissuto, per sviluppare approfondimenti teorici a partire dal contesto dell'esperienza.
Ulteriore importante obiettivo dell'azione educativa è il favorire lo sviluppo di futuri cittadini consapevoli non solo del loro essere individui, ma anche parte della comunità del nostro Comune, della nostra Nazione, del nostro Pianeta, imparando così ad avere cura del bene comune come del loro bene individuale.
Nel corso del triennio 2005/2007, con la collaborazione del prof. Ferruccio Jarach, il progetto ha realizzato delle linee guida, dei materiali di supporto tecnico e dei percorsi di formazione specifici per gli insegnanti, nonchè dei laboratori per studenti ed ha coinvolto oltre quaranta scuole di vario livello contribuendo a:
Il termine "guardiano della luce" indica un'azione della comunità scolastica che integra obiettivi ambientali concreti come la gestione sostenibile dell'edificio nel quale la scuola è ospitata (in particolare il risparmio di energia elettrica) ad obiettivi educativi come l'apprendimento attivo ricercando l'equilibrio tra pensieri, obiettivi ed azioni individuali, promuovendo la realizzazione di piccoli passi nella direzione di un futuro sostenibile da parte sia degli individui che della comunità che vive ogni giorno la scuola.
Si tratta di un processo di co-educazione, nel quale gli elementi di conoscenza connessi allo stesso sono anzitutto attivati dal vivere l'esperienza stessa. Inoltre, i docenti delle diverse discipline possono riprendere quanto vissuto, per sviluppare approfondimenti teorici a partire dal contesto dell'esperienza.
Ulteriore importante obiettivo dell'azione educativa è il favorire lo sviluppo di futuri cittadini consapevoli non solo del loro essere individui, ma anche parte della comunità del nostro Comune, della nostra Nazione, del nostro Pianeta, imparando così ad avere cura del bene comune come del loro bene individuale.
Nel corso del triennio 2005/2007, con la collaborazione del prof. Ferruccio Jarach, il progetto ha realizzato delle linee guida, dei materiali di supporto tecnico e dei percorsi di formazione specifici per gli insegnanti, nonchè dei laboratori per studenti ed ha coinvolto oltre quaranta scuole di vario livello contribuendo a:
- introdurre pratiche di gestione ambientale negli edifici scolastici riducendo del 20% i loro consumi energetici e in alcuni casi hanno introducendo altre misure come la raccolta differenziata, l'uso dell'acqua del rubinetto per le mense, ecc.;
- promuovere l'idea di scuola come buon esempio di sostenibilità ambientale (green school) e, più in generale, favorire lo sviluppo sostenibile del territorio;
- rinnovare le metodologie dell'educazione alla sostenibilità ambientale passando da un approccio passivo ad un approccio attivo dove lo studente agisce per imparare, integrando i progetti di educazione alla sostenibilità ambientale nelle discipline ordinarie, evitando così di fare apparire l'educazione ambientale una disciplina a se stante che "distrae" dalle altre materie;
- creare nuove competenze e nuove conoscenze nel campo scolastico;
- rafforzare lo spirito di collaborazione tra docenti, studenti, personale non docente per il bene comune scuola;
- promuovere stili di vita più sostenibili coinvolgendo, oltre alla popolazione scolastica, anche i genitori, le scuole vicine e i referenti tecnici - politici dei Comuni. I genitori sono stati "contaminati" dall'attenzione ai consumi energetici riportata in ambito domestico dai loro figli che sono diventanti dei veri e propri educatori. Alcuni Comuni hanno collaborato con la scuola per sviluppare al meglio il progetto; ad esempio sono stati organizzati incontri, laboratori con la cittadinanza sul risparmio energetico e ambientale;
- favorire lo sviluppo di progetti ed esperienze simili e, di conseguenza, a favorire l'upgrade degli operatori del settore verso le nuove metodologie proposte. I progetti che hanno seguito il percorso e i metodi del "guardiano della luce" sono stati diversi sia in provincia di Varese che in altri contesti regionali e nazionali;
- ecc.
Attualmente l'Attività Sviluppo Sostenibile continua a promuovere tra le sue attività di educazione alla sostenibilità ambientale l'azione del "guardiano della luce" fornendo da una parte le pubblicazioni ed i materiali elaborati nel corso del progetto (entrando nella sezione Scuola e sviluppo sostenibile) e dall'altra, previa richiesta, l'eventuale supporto tecnico-formativo alle scuole interessate ad attivare il percorso.
Per maggiori informazioni e scaricare i materiali consultare la sezione del sito Scuola e sviluppo sostenibile (nelle parti: pubblicazioni e materiali, progetti).
