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Utenti con disabilità

In evidenza

1. Per l'accesso ai percorsi individualizzati e per aver diritto alla quota di sostegno per le attività svolte negli Enti di Formazione è indispensabile essere in possesso, entro l'inizio dell'anno scolastico, della apposita certificazione a seguito di un accertamento collegiale "per l'individuazione dell'alunno in situazione di handicap".
Tenuto conto dei tempi tecnici per ottenere tale documento aggiornato, è necessario contattare con urgenza la propria ASL, in base alle indicazioni regionali per il riconoscimento della condizione di disabilità:
  • Deliberazione della Giunta Regionale n. 3449/2006
  • Circolare del 14 marzo 2011
  • Circolare del 15 giugno 2011 (precisazioni relative alla precedente del 14/3/11)

2. Circolare Regionale esami di qualifica e quarto anno 2011 per allievi con disabilità e DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento)

 
Le attività per adolescenti e giovani con disabilità in provincia di Varese

La Formazione Professionale, in particolare in provincia di Varese, vanta una lunga tradizione di positivo accoglimento di allievi con disabilità, garantendo alti livelli di intervento, sia in termini di crescita personale che di acquisizione di competenze professionali specifiche.
Per buona parte dei casi di disabilità formalmente certificata, l'inserimento nei corsi di qualifica "ordinari" rappresenta una soluzione adeguata: la maggioranza degli Enti ha nel tempo consolidato adeguate modalità di approccio alle problematiche della disabilità, accompagnate da capacità di accoglienza e attenzione del personale addetto. E' inoltre possibile ottenere da parte della Regione una specifica quota aggiuntiva rispetto alla dote ordinaria, relativa ad attività di sostegno: è però indispensabile segnalare sin dal momento dell'iscrizione (diretta al centro o tramite la scuola media frequentata) il possesso della certificazione di invalidità e della relativa diagnosi funzionale in quanto non sarà infatti possibile far valere il diritto al sostegno in un momento successivo.
Nel caso in cui l'allievo non riesca poi a raggiungere gli standard minimi previsti dal corso (sia a livello professionale specifico che in termini di conoscenze di base), è comunque previsto il rilascio di una formale attestazione delle competenze specifiche acquisite.

Nei casi invece di particolare disabilità, tale da non rendere proficuo l'inserimento nei corsi "ordinari" al fine di raggiungere adeguati traguardi di crescita personale e professionale, è prevista (al massimo sino a 21 anni) la possibilità di frequenza di appositi Percorsi Personalizzati, a tutti gli effetti validi al fine di assolvimento dell'obbligo di istruzione sino al sedicesimo anno di età e dell'esercizio del diritto-dovere di Istruzione e Formazione previsti dalla normativa vigente.
Questi percorsi, con una durata complessiva di tre anni (di massima 990 ore all'anno) hanno la finalità di sviluppare e potenziare le conoscenze di base e le competenze professionali, garantendo nel contempo uno sviluppo delle autonomie essenziali; gli Enti definiranno per ciascun allievo uno specifico Piano di Intervento Personalizzato (PIP), in base alle necessità evidenziate. Verrà inoltre favorita, anche attraverso periodi di stage tarati sulle singole esigenze ed aspirazioni, la successiva possibilità di inserimento lavorativo e di sviluppo di adeguate capacità di convivenza sociale.
Le istituzioni formative accreditate potranno attivare gruppi classe con un massimo di 12 allievi ciascuno, facendo di riferimento ai profili professionali previsti dal repertorio regionale. Il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento minimi previsti potrà consentire  l'ammissione agli esami per la qualifica professionale: in caso contrario, verrà rilasciata una certificazione in cui verranno specificate le competenze e le abilità conseguite.
Ai percorsi in questione potranno essere ammessi anche coloro che, pur avendo frequentato il triennio di scuola secondaria di primo grado (scuola "media"), non hanno conseguito il diploma di licenza. Non sarà invece possibile l'inserimento di chi ha già concluso un percorso di istruzione secondaria o che si sia già iscritto ad un altro percorso "ordinario" scolastico o professionale.

Nell'allegato vengono indicati gli Operatori titolari di Percorsi Personalizzati; tutti hanno già maturato una positiva pluriennale esperienza nell'accompagnamento alla vita sociale e professionale degli adolescenti e dei giovani con disabilità.

Si evidenzia che da parte delle famiglie, in tutti le situazioni di disabilità e a vantaggio dei diretti interessati, è opportuna, una attenta verifica delle opportunità presenti, al fine di garantire una migliore possibilità di crescita e inserimento nella società civile .
Pur con il massimo rispetto di aspirazioni, timori e pudori delle famiglie che si trovano a combattere con situazioni di oggettiva difficoltà, si ricorda che la sottovalutazione dei problemi o la mancata esplicitazione degli stessi, pur se derivanti da un atteggiamento di comprensibile speranza ed amorevole cura o inconscia rimozione, può essere causa di problemi futuri, che è certo meglio prevenire con una adeguata azione di informazione e verifica con operatori specializzati e attenti.