Parcheggio di Via Daverio - Varese
Vista l'irregolarità planimetrica della superficie su cui si dovrà realizzare il nuovo parcheggio, non sarà possibile utilizzare strutture prefabbricate standardizzate, ma si dovrà utilizzare una tecnologia costruttiva in cui la struttura dovrà essere in grado di seguire la morfologia del terreno ed adattarsi alla forma irregolare dello stesso. Quest'atipicità è anche penalizzante dal punto di vista della distribuzione dei posti auto perché, considerando gli ingombri dei posti auto e gli spazi minimi di manovra richiesti perché siano accessibili, rimarranno degli spazi inutilizzabili. La struttura portante del parcheggio sarà pertanto realizzata in cemento armato gettato in opera, una struttura di questo tipo, calibrando un opportuno copri ferro delle barre d'armatura, permettere di raggiungere facilmente la resistenza al fuoco richiesta dalla vigente normativa e la possibilità di inglobare nella struttura una parte degli impianti tecnologici a favore di luci interne nette ridotte.
Il collegamento verticale tra i vari piani sarà assicurato da un corpo scale centrale che comprenderà anche un ascensore accessibile alle persone diversamente abili.
Il parcheggio sarà dotato di tutta l'impiantistica di sicurezza ai fini antincendio, quali impianto d'illuminazione d'emergenza, una rete d'idranti, segnaletica indicante le vie d'esodo e le compartimentazioni.
Il nuovo parcheggio sarà progettato per ospitare circa 123 posti auto. La nuova struttura da adibire alla sosta dei veicoli, per garantire il numero di posti auto prefissato, sarà costituito da tre piani, di cui uno interrato, uno a raso posto alla quota di via Daverio e uno rialzato di circa 3.50 ml dallo stesso piano viario. La struttura sarò pertanto abbondantemente contenuta entro l'altezza degli edifici adiacenti.
La soluzione proposta nasce anche da concause presenti in sito. Una di queste è di tipo geologico, la presenza della falda acquifera a 6,50 ml sotto il piano attuale (alla data di febbraio 2010 - vedi studio geologico allegato -), prevedendo un solo piano interrato, non verrebbe intaccata, ne alterato il suo naturale flusso. L'ipotesi alternativa ventilata, che prevedeva la realizzazione di più piani interrati a favore dell'annullamento dei volumi esterni avrebbe prodotto sicuramente più danni ambientali rispetto alla soluzione proposta.
Altre cause che hanno fatto propendere per tale soluzione sono legate alla presenza di fabbricati sul confine dell'area d'intervento, o nelle immediate vicinanze e della via comunale; soluzioni progettate per di limitare il più possibile la realizzazione di opere di sostegno del terreno, tipo diaframmi, micropali e scongiurare danni alle vecchie strutture limitrofe realizzate con murature miste pietre e mattoni. Da ultimo, ma non meno trascurabile, vi è il problema logistico; il progetto garantisce un'accessibilità al parcheggio che non genera situazioni di peggioramento del traffico della via Daverio.
Per quanto sopra esposto, si ritiene che la soluzione progettuale proposta sia il giusto compromesso di salvaguardia tra aspetti ambientali, paesaggistici e logistici della zona.
Il collegamento verticale tra i vari piani sarà assicurato da un corpo scale centrale che comprenderà anche un ascensore accessibile alle persone diversamente abili.
Il parcheggio sarà dotato di tutta l'impiantistica di sicurezza ai fini antincendio, quali impianto d'illuminazione d'emergenza, una rete d'idranti, segnaletica indicante le vie d'esodo e le compartimentazioni.
Il nuovo parcheggio sarà progettato per ospitare circa 123 posti auto. La nuova struttura da adibire alla sosta dei veicoli, per garantire il numero di posti auto prefissato, sarà costituito da tre piani, di cui uno interrato, uno a raso posto alla quota di via Daverio e uno rialzato di circa 3.50 ml dallo stesso piano viario. La struttura sarò pertanto abbondantemente contenuta entro l'altezza degli edifici adiacenti.
La soluzione proposta nasce anche da concause presenti in sito. Una di queste è di tipo geologico, la presenza della falda acquifera a 6,50 ml sotto il piano attuale (alla data di febbraio 2010 - vedi studio geologico allegato -), prevedendo un solo piano interrato, non verrebbe intaccata, ne alterato il suo naturale flusso. L'ipotesi alternativa ventilata, che prevedeva la realizzazione di più piani interrati a favore dell'annullamento dei volumi esterni avrebbe prodotto sicuramente più danni ambientali rispetto alla soluzione proposta.
Altre cause che hanno fatto propendere per tale soluzione sono legate alla presenza di fabbricati sul confine dell'area d'intervento, o nelle immediate vicinanze e della via comunale; soluzioni progettate per di limitare il più possibile la realizzazione di opere di sostegno del terreno, tipo diaframmi, micropali e scongiurare danni alle vecchie strutture limitrofe realizzate con murature miste pietre e mattoni. Da ultimo, ma non meno trascurabile, vi è il problema logistico; il progetto garantisce un'accessibilità al parcheggio che non genera situazioni di peggioramento del traffico della via Daverio.
Per quanto sopra esposto, si ritiene che la soluzione progettuale proposta sia il giusto compromesso di salvaguardia tra aspetti ambientali, paesaggistici e logistici della zona.
