Restauro conservativo ex-Chiesa SS.Ambrogio e Martino - Cairate
Ravvisata la necessità di provvedere ad una completa messa in sicurezza dell'edificio, soprattutto valutata l'interferenza con la viabilità pedonale e veicolare, si ritiene attuabile un intervento minimo di messa in sicurezza secondo i parametri che seguono:
a) murature perimetrali
Si tratta di provvedere al distacco delle porzioni e parti di intonaco ammalorato e pericolante e che presenta quindi efflorescenze o altri fenomeni fisico-chimici propedeutici al distacco dal supporto murario.
Tale intervento dovrà essere eseguito con lavorazione a mano, da parte di personale qualificato, con battitura degli intonaci stessi e simultanea comprensione circa la necessità o meno della rimozione della porzione interessata, cui seguirà l'abbassamento dei materiali di risulta al piano di carico dell'autocarro, il successivo trasporto e conferimento a discarica.
Al termine delle operazioni, nel caso in cui l'inizio dei previsti interventi di risanamento e restauro sia ulteriormente procrastinato, si ritiene necessario mantenere in essere un minimo di protezione perimetrale costituito da un cavalletto di ponteggio ( serie a larghezza ridotta) con soprastante mantovana inclinata atta ad impedire la caduta accidentale di porzioni di successivo e possibile distacco.
b) Aperture finestrate
A titolo precauzionale si ritiene utile provvedere alla puntellazione (orizzontale e verticale), con legname d'opera o strutture metalliche delle aperture esistenti, specie di quelle che evidenziano fessurazioni al voltino superiore.
c) Volte interne in cannucciato
In attesa di provvedere al loro restauro e recupero materico, previa la verifica della pendinatura superiore, ovvero il rifacimento delle zone totalmente ammalorate o collassate, con il rinforzo strutturale dell'estradosso e riaggregazione del cannucciato, è necessario provvedere alla formazione di una struttura interna, una sorta di ponteggio di sottoponte che consenta, oltre ad un minimo di protezione a terra da eventuali nuove cadute accidentali, di poter lavorare in quota ed eseguire eventuali puntellazioni in caso di distacchi della struttura lignea e quindi di cedimenti della volta, che peraltro, il rifacimento della copertura pare avere, almeno temporaneamente scongiurato .
In attesa di provvedere al loro restauro e recupero materico, previa la verifica della pendinatura superiore, ovvero il rifacimento delle zone totalmente ammalorate o collassate, con il rinforzo strutturale dell'estradosso e riaggregazione del cannucciato, è necessario provvedere alla formazione di una struttura interna, una sorta di ponteggio di sottoponte che consenta, oltre ad un minimo di protezione a terra da eventuali nuove cadute accidentali, di poter lavorare in quota ed eseguire eventuali puntellazioni in caso di distacchi della struttura lignea e quindi di cedimenti della volta, che peraltro, il rifacimento della copertura pare avere, almeno temporaneamente scongiurato .
c) Torre campanaria
Al di là di più approfondite verifiche quali la caratterizzazione delle malte e dei laterizi che compongono la struttura, la prova con martinetti piatti e le eventuali verifiche termografiche, finalizzate alla verifica della stabilità della struttura che garantista l'idoneità statica della torre, rilevato e quindi preso atto del suo apparente buono stato generale di stabilità e consistenza, si ritiene utile comunque provvedere a rendere maggiormente stabile la parte superiore, con generale irrigidimento della struttura di sommità con la creazione di un elemento strutturale da abbinare al ponteggio, eseguito, previa progettazione e calcolo, con la tecnica del "tubo e giunto" che ingabbi e renda solidali le varie parti, (colonne d'angolo, copertura, cornicioni).
Al di là di più approfondite verifiche quali la caratterizzazione delle malte e dei laterizi che compongono la struttura, la prova con martinetti piatti e le eventuali verifiche termografiche, finalizzate alla verifica della stabilità della struttura che garantista l'idoneità statica della torre, rilevato e quindi preso atto del suo apparente buono stato generale di stabilità e consistenza, si ritiene utile comunque provvedere a rendere maggiormente stabile la parte superiore, con generale irrigidimento della struttura di sommità con la creazione di un elemento strutturale da abbinare al ponteggio, eseguito, previa progettazione e calcolo, con la tecnica del "tubo e giunto" che ingabbi e renda solidali le varie parti, (colonne d'angolo, copertura, cornicioni).
Per tutte le fasi e macro-fasi lavorative di cui sopra, sarà inoltre necessario l'approntamento delle relative opere provvisionali di sicurezza, delimitazione dell'area di cantiere, dotazioni minime e ponteggi di facciata, conformemente alle previsioni del P.S.S. e del P.O.S) che verrà predisposto dall'Impresa affidataria dei lavori di messa in sicurezza, già in sede di programmazione dell'intervento stesso.
