Proteste dei giovani dell’ISIS Newton
3 febbraio 2012
Autore: Ufficio Comunicazione
Momento di confronto costruttivo a Villa Recalcati tra Provincia e alcuni rappresentanti dell'Isis di Via Zucchi di Varese
Una delegazione di studenti dell'Isis Newton , che lamentavano aule al freddo, ha incontrato alcuni rappresentanti della Provincia di Varese
L'incontro, nato da una protesta degli studenti, ha dato esito positivo, è stato così commentanto dal Vicepresidente della Provincia e Assessore all'Edilizia Scolastica Gianfranco Bottini:
"Abbiamo trovato una soluzione alla problematica immediata, suggerendo uno spostamento temporaneo in altre classi, poiché la scuola ha spazi e aule disponibili già ristrutturate. E' stata anche l'occasione - prosegue Bottini - di parlare delle altre problematiche, in particolare e si è stabilita un'intesa di collaborazione diretta con i rappresentanti degli studenti riguardo all'ultima parte di intervento di sistemazione dell'Isis Newton. I ragazzi hanno mostrato disponibilità al dialogo e interesse a capire l'intera situazione.
La cosa che più mi ha rincuorato è stato il commento di alcuni di loro, che non hanno avuto problemi ad ammettere che in cinque anni la loro scuola è completamente cambiata in meglio. Un attestato che ancor più valore poiché arriva da giovani, che dimostrano di non avere pregiudizi e di saper superare in maniera autonoma qualsiasi tentativo di strumentalizzazione e che vogliono bene alla loro scuola. Sono giovani tosti e preparati. Vogliono bene alla loro scuola e hanno riconosciuto il nostro impegno senza cedere a strumentalizzazioni».
L'incontro, nato da una protesta degli studenti, ha dato esito positivo, è stato così commentanto dal Vicepresidente della Provincia e Assessore all'Edilizia Scolastica Gianfranco Bottini:
"Abbiamo trovato una soluzione alla problematica immediata, suggerendo uno spostamento temporaneo in altre classi, poiché la scuola ha spazi e aule disponibili già ristrutturate. E' stata anche l'occasione - prosegue Bottini - di parlare delle altre problematiche, in particolare e si è stabilita un'intesa di collaborazione diretta con i rappresentanti degli studenti riguardo all'ultima parte di intervento di sistemazione dell'Isis Newton. I ragazzi hanno mostrato disponibilità al dialogo e interesse a capire l'intera situazione.
La cosa che più mi ha rincuorato è stato il commento di alcuni di loro, che non hanno avuto problemi ad ammettere che in cinque anni la loro scuola è completamente cambiata in meglio. Un attestato che ancor più valore poiché arriva da giovani, che dimostrano di non avere pregiudizi e di saper superare in maniera autonoma qualsiasi tentativo di strumentalizzazione e che vogliono bene alla loro scuola. Sono giovani tosti e preparati. Vogliono bene alla loro scuola e hanno riconosciuto il nostro impegno senza cedere a strumentalizzazioni».
