Lago di Varese
A pochi chilometri dal Lago Maggiore si estende, con una superficie di circa 15 km2 , il tranquillo e glaciale Lago di Varese. All'orizzonte il profilo delle Prealpi lo avvolge in un' atmosfera mistica, quasi surreale, fatta di effetti naturali e giochi di luce, suoni e armonie primitive. E' possibile ammirare le bellezze paesaggistiche di questo piccolo ed effervescente specchio d'acqua, percorrendo, in piena libertà, la recente pista ciclopedonale lunga quasi 30 chilometri. Asfaltata e ben segnalata, costeggia anse ed insenature, tra canneti, dove vivono folaghe e anatre selvatiche. Il percorso si delinea tra prati e boschi con pochissime uscite su strade non trafficate. Partendo da Gavirate e procedendo in senso orario si possono incontrare e scoprire diverse realtà che soddisfano l'interesse e la curiosità di tutti, come la Canottieri Gavirate, con gli allenatori Paola Grizzetti e Giovanni Calabrese e i loro numerosi campioni, l'accogliente e riservato Chiostro di Voltorre per chi volesse riscoprire la storia del monachesimo benedettino, l'affollato Lido della Schiranna dove si allena il campione olimpico Elia Luini e, proseguendo verso Calcinate del Pesce, il suggestivo aeroporto Volo a Vela, dove è possibile farsi cullare dal vento con alianti di ultima generazione. Proseguendo, si costeggia per un piccolo tratto la superstrada che conduce all'autostrada dei Laghi, in direzione Milano, nei pressi di Bodio Lomnago con il suo porticciolo caratteristico e da poco ristrutturato. Il percorso continua nelle vicinanze di Cazzago Brabbia, luogo di nidificazione e tutela di molte specie di piante e animali che hanno trovato asilo tra le ninfee e la folta vegetazione della Palude Brabbia, un tempo risorsa indispensabile per l'estrazione della torba. Dopo diversi chilometri, non distante dal campo sportivo di Cassinetta, per i più allenati e temerari, è possibile fare una piccola deviazione grazie al collegamento con il lago di Comabbio. Rimanendo sulla pista del Lago di Varese si raggiunge facilmente Biandronno, unico molo d'attracco per la piccola imbarcazione che conduce i turisti all'isolino Virginia, chiamata così da Andrea Ponti, suo ultimo proprietario. L'isola ospita un ristorante caratteristico e un interessante museo palafitticolo aperto al pubblico, i reperti risalgono all'epoca preistorica e alle prime civiltà che vivevano su palafitte rudimentali. Qui è possibile ammirare una flora rigogliosa con numerose specie arboree di rara bellezza e scoprire le abitudini degli animali del luogo, che vivono in un'atmosfera incontaminata e armonica nelle sue forme, suoni e colori. (RM)

