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Il Monastero di Cairate

Cairate venne fondata nel III secolo a.c.. Dopo aver subito influenze celtiche, i Romani introdussero sul territorio varesino alcune importanti attività agricole, come la coltivazione della vite sui terrazzamenti più aspri, quella dei cereali nella pianura circostante e l'allevamento di alcune specie animali utili alla produzione di cibo e di piccoli utensili. Successivamente la presenza dei Longobardi conferì alla cittadina importanza strategica nel controllo delle principali vie di comunicazione, anche per questo motivo, il Monastero benedettino di S. Maria Assunta, voluto dalla nobildonna longobarda Manigunda, per sciogliere un voto in seguito ad una guarigione, divenne centro di attività economiche, politiche e sociali, importanti per l'amministrazione dei territori annessi. La struttura originaria risale al 737 d.c. anno della sua costruzione. Venne abitato, per diversi secoli, da monache di clausura e la tradizione locale narra la presenza del "Barbarossa", ospite nella foresteria, durante la notte antecedente la battaglia di Legnano. Gli scavi archeologici svolti nel Monastero, intorno al 1981, portarono alla luce numerosi dettagli storico architettonici delle influenze di ogni epoca trascorsa. Il chiostro, dalla rara forma trapezoidale, è la perfetta sintesi del percorso storico di questo luogo leggendario e suggestivo. L'edificio, costruito con pietra arenaria proveniente dalle cave di Saltrio e Viggiù, si slancia verso l'alto, grazie ai due piani di colonnati bianchi che si affacciano sul prato del chiostro. L'esterno presenta alcune differenze stilistiche nel porticato inferiore, che risale al XV secolo, mentre il sopralzo venne aggiunto nei primi del Settecento per investire sulla spaziosità dell'intero complesso. Nel lato est è possibile visitare alcuni dei locali più antichi, come il vecchio refettorio, oggi sala consiliare e la storica sala capitolare costruiti con una tecnica muraria massiccia e robusta, ben ancorata al terreno sottostante in acciottolato. I soffitti lignei, di grande valore architettonico, conferiscono solennità alle stanze. La chiesa si trova nel lato più a sud del chiostro e studiando gli ultimi rilevamenti è possibile datarla intorno al Cinquecento, con l'aggregazione di alcuni oratori circostanti. L'interno, a tre navate, è diviso da un arco gotico affrescato con l'effige di un Vescovo e lo stemma dei Castiglioni. Il campanile venne costruito nel 1525 dopo il restringimento dell'abside, per permettere l'innalzamento di un muro che dividesse lo spazio riservato alle monache da quello dei fedeli; quest'ultimo venne dipinto da Aurelio Luini, noto e stimato artista dell'epoca. Il Monastero di Cairate rappresenta ancora oggi una delle bellezze storico-architettoniche della nostra cultura. L'opera, di per sé, mantiene quel fascino mistico lombardo anche dopo i restauri apportati per la sua conservazione. Visitarlo è arrendersi al progresso, rivivere il passato, immergersi in sensazioni ancestrali che risvegliano la memoria e avvicinano alla tradizione. (RM)

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