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Il Sacro Monte di Varese

Santa Maria del Monte, patrimonio dell'UNESCO, suggestivo borgo incardinato nel Parco Regionale Campo dei Fiori, offre un panorama mozzafiato ai visitatori.
Dai suoi belvedere si ammirano Alpi, Prealpi, Appennino ligure, pianura padana e il profilo, attraverso i suoi grattaceli, della città di Milano.
Santa Maria del Monte sembra osservare silenziosa la dinamica Varese, quasi a proteggerla.
Ma è soprattutto un ritrovo per molti fedeli come luogo di culto mariano, in particolare della Madonna Nera posta sopra l'altare del Santuario.
Il borgo accoglie anche in mistica solitudine il monastero delle Suore Romite Ambrosiane che, ancora oggi, in clausura si dedicano alla preghiera e a laboriose attività manuali.
Il Monastero, fondato nel XV secolo dalle beate Caterina da Pallanza e Giuliana da Verghera, è raggiungibile seguendo la strada che da Varese porta al Sacro Monte o con la funicolare o ancora percorrendo "la Via Sacra delle Cappelle del Rosario".
Questo importante percorso sacro risale al 1604, quando il frate cappuccino Battista Aguggiari, con l'approvazione della madre badessa di quel tempo, suor Tecla Maria Cid e l'aiuto della popolazione, si impegnò nella costruzione dell'opera architettonica progettata dall'architetto Giuseppe Bernascone.
Furono costruite quattordici Cappelle con statue lignee di preziosa fattura, raffiguranti i Misteri del Rosario; tre archi rappresentanti i Misteri Gaudiosi o del Rosario, Dolorosi o di San Carlo e Gloriosi o di S. Ambrogio e tre fontane di antica bellezza.
Alla fine della via sacra, in prossimità del Santuario, quasi a dare il benvenuto ai pellegrini, si eleva austera la statua del Mosè.
Il Santuario richiama nella sua complessità uno stile barocco rinascimentale. L'interno è preziosamente decorato; il colore dominante è l'oro, simbolo di ricchezza spirituale e di luce.
Le numerose statue e le pitture delle navate suscitano ricordi di intima purezza, firmate dalle sapienti mani di pittori e artisti come il Fiammenghino, il Ghianda e i fratelli Lampugnani.
Lungo il percorso si possono ammirare altre opere di artisti contemporanei come una Fuga in Egitto di Renato Guttuso, una scultura raffigurante Paolo VI di Floriano Bodini e una Natività di Angelo Maineri.
Ricchi di collezioni sono il "Museo Baroffio e del Santuario" con una raccolta di sculture, quadri, monete, codici miniati e paramenti di varie scuole ed elevata fattura, e il Museo Pogliaghi, nella villa appartenuta al medesimo scultore, con pezzi archeologici del lontano Egitto, i portali in gesso del Duomo di Milano, nonché tesori dell'arte rinascimentale, barocca e anche Liberty.
Infine, accanto al Santuario si può ammirare l'avvolgente semplicità della Chiesa dell'Annunciata, decorata dal pittore Longaretti.
Paesaggio, architetture, opere d'arte e preghiera si intrecciano perfettamente a Santa Maria del Monte luogo raggiunto ogni anno da decine di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo o semplicemente dai varesini che amano farsi una tranquilla passeggiata a contatto con la spiritualità, la naturale bellezza e l'aria ossigenata della loro montagna sacra per eccellenza. (RM)

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