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Rocca Borromeo

Sulla sponda meridionale del Lago Maggiore, dalla cima di un colle di origine calcarea, si staglia silenzioso e austero uno dei castelli meglio conservati della Lombardia: la Rocca Borromeo di Angera.
La costruzione, visibile da molti punti del lago, domina il paesaggio. La sua posizione strategica è stata di grande importanza nella storia di questo territorio, sia dal punto di vista militare sia commerciale. La Rocca divenne proprietà dei Borromeo a partire dal 1449. La sua architettura risente del passaggio di molte epoche storiche che l'hanno caratterizzata, per questo motivo risulta varia. Ricca di affreschi nelle sue sale principesche, è un esempio di pittura lombarda senza eguali. L'autore di tali bellezze, soprannominato "Maestro di Angera", rimane sconosciuto. Nel Salone di Giustizia sono rappresentate alcune vicende relative alla vita di Ottone Visconti, in particolare la sua vittoria sui Torriani nella Battaglia di Desio del 1277.
Le raffigurazioni sono disposte su tre registri: le lunette esprimono richiami astrologici che sovrastano gli avvenimenti del Visconti, mentre nel registro inferiore dominano colore e movimento. Spostandosi all'interno della monumentale costruzione è possibile visitare l'Ala Scaligera, l'Ala Viscontea, l'Ala dei Borromeo, la Torre di Giovanni Visconti e la Torre Castellana, la più antica delle due, dalla quale è possibile godere di un panorama senza eguali e di forte suggestione.
La principessa Bona Borromeo Arese, nel 1988 istituì presso alcune sale della Rocca il Museo della Bambola e del Giocattolo, ospitando più di mille pezzi di rara bellezza. I bambolotti più antichi risalgono al 1400 circa e hanno fattezze e rifiniture molto particolari e di grande valore. Ogni pezzo è arricchito da corredini, oggetti e accessori studiati nei minimi dettagli per renderlo il più reale possibile. Tra i materiali più utilizzati, si riconoscono il legno, la porcellana, la cartapesta e la cera. Passeggiando per le dodici sale allestite a museo è possibile perdersi tra case in miniatura totalmente arredate, negozietti, giochi di società, libri, fotografie e figurine, per non dimenticare mai che anche noi siamo stati bambini. Nelle scuderie c'è un'esposizione dedicata alle bambole extraeuropee, mentre il primo piano ospita la collezione Petit Musée du Costume di Tours di automi animati, raccolta da Madame Pesché a partire dal XIX secolo.
Continuando la visita all'esterno è possibile riscoprire un angolo di Medioevo grazie alla realizzazione di un progetto all' avanguardia sulla conservazione delle tradizioni medievali, esaltando in modo particolare la bellezza dei giardini dell'epoca. Dopo ricerche e studi importanti, attraverso codici e antichi documenti, si è giunti alla conoscenza di dettagli e segreti per la coltivazione di alcune specie arboree come le piante medicamentose che avevano una particolare geometricità e regole molto precise da rispettare per ricavarne il massimo profitto. Quest'angolo di paradiso, sul Lago Maggiore, emoziona l'occhio del visitatore, regalando scorci incantati immersi nella memoria di epoche senza tempo. (RM)

Mappa

 


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