Vararo: Le Dolomiti in casa
Chi vuole vivere la montagna prealpina e scoprirne la bellezza può salire fino alla frazione di Vararo, (730 metri sul livello del mare). Adagiato tra sogno e realtà, in una valle che ricorda gnomi, fate e folletti, consegna al turista una molteplicità di umori e fragranze, la possibilità di vivere una dimensione naturale dell'esistenza, lontano dai rumori assordanti del consumismo moderno. La suggestiva frazione di Cittiglio può essere di volta in volta poesia o racconto, studio o ricerca, amabile sintesi di valori usciti dalla bacchetta magica di un genio creativo. Vararo è un'isola felice, un luogo dov'è possibile riconciliarsi con se stessi e con l'ambiente, circondati dai silenzi di una montagna sempre nuova, sempre diversa, una sorta di scrigno che custodisce con cura i suoi tesori. Dai suoi vicoli contigui fino quasi a toccarsi, spiccano corti e portali, cascine, travi, balconi in legno, angoli riservati al silenzio, sentieri che salgono verso il Cuvignone, il Monte Nudo, il Sasso del Ferro, Sant'Antonio, Arcumeggia, zizaganti tra speroni rocciosi che emergono dal verde come la prua di una nave. Il borgo ha conservato la sua flora e la sua fauna. Passeggiando si possono incontrare cervi, caprioli, mufloni, lepri selvatiche, cinghiali abituati a convivere con la civiltà dell'uomo. Capita spesso di assistere alle evoluzioni aeree di falchi e poiane. Vararo è anche luogo scelto di artisti, scultori, amanti di un'antichità lignea che ha caratterizzato la cultura e l'architettura di fine ottocento. E' paradiso di cercatori di funghi, di castagne, di gente che vuole riappropriarsi di un artigianato scomparso, di amanti della natura, di chi è alla ricerca di un modo di vivere più umano. Camminando nel centro storico s'incontra la bella chiesetta di San Bernardo, con un ampio sagrato erboso. All'ingresso del borgo, in posizione rialzata, spicca il Bar Alpino, ristorante e trattoria, con un ampio balcone dal quale lo sguardo corre a penetrare l'ampio tavolato padano. Baite sparse nel verde fanno da cornice alla vocazione narrativa del luogo. Greggi di pecore pascolano sotto l'occhio vigile del pastore, come una volta. Vararo è una bella realtà bucolica che mantiene intatti i suoi caratteri, regalando momenti di quiete e di serenità a chi ama il verde, la montagna, la sua cultura e la sua vita. (RM)

