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Ganna

Sindaco: Domenico Duca                                                                                 Abitanti: 1481

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FF.SS. 1478-88088          

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Grotte parco del Campo dei Fiori.

Riserva Naturale della Martica Chiusarella      -       Percorso Naturalistico E1

Edifici Religiosi

Abbazia di San Gemolo

L’Abbazia benedettino-fruttuariense di San Gemolo in Ganna, costituisce uno dei più importanti retaggi monumentali della Lombardia "romanica" : presenza cospicua di un insediamento monastico che avviò nella regione prealpina il grande processo di colonizzazione delle Alpi, che trasformerà in epoca medievale, questa regione nel "cuore"d’Europa.

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Come tale, l’Abbazia di San Gemolo in Ganna è un segno evidente dell’importanza strategica di questa regione, della sua vocazione "europea", del suo ruolo cruciale come snodo di vie di pellegrinaggio e di traffico mercantile. Essa segna inoltre una caratteristica ambientale peculiare di questo territorio: la sua "selvaticità" montana, di cui tuttora si è salvata fortunatamente più di una traccia, proprio nei pressi di una regione che ha conosciuto uno dei più fiorenti sviluppi urbani di tutta Europa.
Questa sua duplice caratteristica culturale, di rifugio monastico (prima di impronta "eremitica" poi più marcatamente "cenobitica") in terre "selvatiche" e di stazione d’avamposto monastico di presidio e di ospitalità lungo le vie di collegamento tra il nord ed il sud Europa, fa di questo monumento una delle testimonianze storiche più rilevanti della nostra provincia.
In un paesaggio incantevole, a ridosso del piccolo specchio d’acqua che è il lago di Ganna, sorge questo antico monastero benedettino con annessa una chiesa romanica a tre navate, risalente al X secolo. Tutta la costruzione bella ed armoniosa, è testimonianza del romanico prealpino, raccolta nella geometria del chiostrino gotico, caratterizzato da bassi archi a sesto acuto in pietra arenaria e sottolineato dal rosso fiammeggiante dei mattoni di rara fattura che fanno i pilastri di sostegno. Il suo impianto architettonico con due chiostri quasi concentrici è di forma pentagonale.
Nella Badia spicca una Madonna della Misericordia di splendida fattura, quale esempio di pittura murale d’epoca.
Il Monastero fin dall’inizio ebbe funzione d’ospizio: non va dimenticato in proposito che probabilmente in luogo vi era già stata una "statio" militare dominante la via – strada regina del Ceneri – che conduceva verso i passi alpini. Ganna inoltre nel suo aspetto paesaggistico era l’ideale per un insediamento eremitico dove più efficace poteva essere sia la "fuga dal mondo" sia la "sfida al mondo". Il suo impianto si sviluppa proprio per soddisfare le diverse esigenze, vuoi edificatorie come l’assolvere alle funzioni rurali, all’officina alle opere di risanamento delle paludi e delle acque.
Nonostante la straordinaria ampiezza della potenza dei monaci di Ganna, il monastero rimase fortemente condizionato dal suo impianto iniziale, nel quale si possono leggere precise tracce di austerità che ricordano il segno evidente della "riforma".
I banditi gli ribatterono se invece "pro Dei amore" sarebbe stato capace di morire. Gemolo senza esitare annuì. Fu così che venne decapitato nel 1047.
La leggenda prosegue affermando che il martire avrebbe poi terminato il percorso con la propria testa fra le mani fino alla Cappella di San Michele in Ganna, dove lo zio lo seppellì. Le sue reliquie furono riconosciute dal cardinale Federico Borromeo nel 1612.
Notizie tratte dal Volume "Tracce di storia dell’Abbazia di San Gemolo in Valganna" di Roberto Comolli, Luigi Zanzi, Nicolini Editore 1999.

Chiesa di S. Croce:
In stile barocco contiene un ciclo di affreschi di scuola lombarda attribuiti al pittore seicentesco Antonio Busca.

Chiesa di S. Onofrio: Sita in località Mondonico, è stata costruita nel 1671 in stile barocco; nell’abside vi è un affresco del 1840 di scuola lombardo – veneta

Oratorio di S. Giovanni Battista: E’ stato ricostruito nel 1712 su una preesistente cappella; all’interno ci sono affreschi e vetrate di C. Cocquio degli anni 1945 – 1967 .

Oratorio di S. Croce: E’ stato edificato in stile barocco nel 1689; vi sono conservati affreschi che illustrano La Passione.

Cappella campestre di S. Gemolo: E’ stata ricostruita nel 1475 e presenta aggiunte barocche; all’interno vi sono lacerti di affreschi barocchi e un mosaico moderno di S. Gemolo .

Oratorio di S. Rocco: Edificato tra il 1632 e il 1637; vi sono conservati parte di un affresco di una preesistente cappella del 1500 e un altare con pala raffigurante la Vergine con il Bambino e S. Sebastiano e S. Rocco, opera di scuola lombarda del 1600.

Chiesa di S. Cristoforo: Costruita tra il 1757 e il 1782 in località Ghirla,, incorpora parte di una preesistente chiesa di epoca tardo – romanica ; l’altare maggiore, del 1700, è in marmo macciavecchia; nella navata centrale vi sono affreschi che raffigurano S. Cristoforo e la Madonna Immacolata, opera di G. Gavazzeni dei primi del 1900, nel coro si trova infine una tela, che raffigura la Vergine con S. Antonio Abate e S. Antonio da Padova, risalente al 1600.

Notizie tratte da   "Itiner Arte"  Debora Ferrari Ass: Cultura e Turismo  Provincia di Varese