 
Castiglione Olona: fede e bellezza.
Costruita su una collina a picco sul fiume Olona, Castiglione
ebbe un' importanza strategica per il controllo sul corso del fiume
e sul passaggio del ponte che lo attraversava.
Già abitata in epoca romana, acquistò via via più importanza in epoca
alto medievale; la rocca sulla sommità del colle divenne sede dei capitanei
Da Castiglione almeno dall' XI secolo.
Legata a Castelseprio da vincoli militari e feudali, ne ha seguito le
sorti.
Coinvolta nelle lotte fra i Torriani e i Visconti, schieratasi alternativamente
dalla parte degli uni o degli altri, assediata e messa a ferro e a fuoco
una prima volta nel 1271 da Napo Torriani, la rocca di Castiglione venne
letteralmente smantellata nel 1287 da Ottone Visconti, poco dopo la
distruzione del forte di Castelseprio.
Dopo tali eventi, Castiglione conobbe un periodo di splendente rinascita
solo a partire dal 1420 ad opera del cardinale Branda
Castiglioni, che la costruì secondo lo stile e le idee del Rinascimento.
Egli edificò e curò la decorazione delle costruzioni con una straordinaria
sensibilità artistica e religiosa.
Si inizia la visita salendo fino a Piazza Garibaldi. Potete arrivarvi
sia dalla parte del fiume attraverso il ponte medievale, che dal lato
opposto; in entrambi i casi, apprezzerete l'impianto medievale del borgo
curiosando nei cortili, guidati dalle numerose indicazioni poste lungo
il percorso.
In piazza si affaccia il Palazzo del cardinal Branda Castiglioni (Tel.
+39 0331 858048, aperto da martedì a sabato 9-12 15-18 domenica 15-18;
dal 1 aprile al 30 settembre di domenica anche 10.30-12.30), costruito
nel XIV secolo, ampliato dal cardinale nel XV, ampiamente rimaneggiato
nei secoli successivi. Nel palazzo sono visitabili la cappella, la camera
da letto e lo studio del cardinale. In quest'ultimo locale è conservato
un affresco attribuito a Masolino da Panicale e a Lorenzo di Pietro
detto il Vecchietta (1412 c.-1480), chiamato Paesaggio ungherese
di Veszprem nel quale, diversamente dalla tradizione, la rappresentazione
del paesaggio diventa protagonista al posto dei personaggi.
Di fronte al Palazzo inizia la salita che porta alla Collegiata, costruita
sul luogo ove sorgeva l'antica rocca.
Subito a sinistra sorge la la chiesa di Villa, opposta al palazzo secondo
i canoni dell'urbanistica rinascimentale. La facciata, ispirata allo
stile del Brunelleschi, è dominata da due imponenti statue dei Santi
Cristoforo e Antonio abate. All'interno sono conservati dipinti del
XV secolo.
Salendo ancora, si incontra sulla sinistra la scuola di musica e grammatica
Scolastica, voluta da Branda Castiglioni per l'educazione della
gioventù.
Arrivati a questo punto, siete in vista dell'arco, antico ingresso della
rocca, che immette sul sagrato della Collegiata.
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