 
Gli artisti viggiutesi.
Martino
Longhi il vecchio (1534-1591) è il primo a conquistarsi un ruolo di
primo piano.
Approdato a Roma e diventato architetto papale con Gregorio XIII, è
autore della torre del Campidoglio, di Palazzo Altemps e della facciata
di Palazzo Borghese. Suo è il campanile della parrocchiale di Viggiù.
Dopo di lui, molti altri testimoniarono gli alti livelli della scultura
viggiutese, ma fu durante lOttocento che larte degli scultori
raggiunse le sue più compiute forme espressive, grazie allopera
di Enrico Butti.
I modelli originali in gesso delle sue opere sono oggi conservati nel
Museo Butti (Parco Villa Butti, Viale Varese 2, tel. +39 0332 486510,
aperto dal 1 giugno al 30 settembre da martedì a domenica 10-12 e 15-19;
dal 1 ottobre al 31 maggio martedì mercoledì e venerdì 14-18.30, giovedì
e sabato 10-12 e 14-1830), situato nella casa dello scultore costruita
nel 1927 e trasformata in museo nel 1932. Qui sono ospitate anche le
opere di Giacomo Buzzi Reschini e trova posto il Museo della lavorazione
della pietra, in cui si possono osservare gli strumenti di lavoro dei
picasass; di frequente vengono allestite esposizioni temporanee.
Il museo Butti, insieme al Museo
Vela di Ligornetto e al Museo Pellini Bozzolo
di Marchirolo, consente la visione di una antologia della scultura ottocentesca
italiana davvero unica.
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