 
Di qua e di là del confine.
E'
un itinerario che inizia a Viggiù, prosegue in Svizzera, attraversa
il mendrisiotto occidentale e, costeggiando il Lago di Lugano, rientra
in Italia a Porto Ceresio. Da qui, lungo il lago ed il corso della
Tresa, giunge a Luino, dove termina.
Prevede circa 30 chilometri di strade quasi sempre secondarie o lontane
dalle direttrici di maggiore traffico automobilistico, quindi percorribili
agevolmente in bicicletta. Il tempo di percorrenza sulle due ruote,
comprese le soste per la visite, varia da circa 4/6 ore fino allintera
giornata, in base al numero di tappe che si sceglie di fare..
Lungo il percorso, tra Riva San Vitale e Brusimpiano sono frequenti
i crotti, antiche osterie ora trasformate in bar e ristoranti, dove,
nel periodo estivo, è gradevole fermarsi a bere o a mangiare sotto
le pergole.
Da Luino è possibile ritornare al punto di partenza percorrendo la
Val Cuvia fino a Grantola. Poi, per Ghirla, Marchirolo ed Ardena si
scende nuovamente a Brusimpiano e Porto Ceresio. Da qui si può
risalire a Viggù passando per Bisuschio o per Besano. Se siete in
bicicletta, riservate un po di energia per la salita finale,
piuttosto ripida!
Per i ciclisti, il ritorno richiede poco più di unora: dipende
dalla vostra forma fisica.
Viggiù è raggiungibile da sud con l' autostrada
A8, uscendo a Gazzada e quindi seguendo le indicazioni per Gaggiolo.
Oppure da nord con l’autostrada Lugano- Chiasso, uscita Mendrisio.
Da Gaggiolo basta poi seguire le segnalazioni per Viggiù. Bisuschio
è la località più vicina raggiungibile in treno con le Ferrovie
dello Stato. Viggiù è servita da autobus
di linea.
Da Viggiù a Riva San Vitale
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