Da Ligornetto a Mendrisio: tre musei ticinesi

Appena passato il posto di confine a Clivio, guardando verso sud si vede la chiesa di San Maffeo a Rodero, nei pressi della quale si trova una torre, secondo alcuni studiosi di origine romana.
Più vicino, sotto di voi, c’è l’abitato di Stabio.
Su una collina all’ingresso di Ligornetto, ha sede il Museo Vela (Via Clivio, tel. +41 91 6473268, chiuso fino al 2000 per ristrutturazione), che raccoglie sculture, bozzetti in terracotta e modelli in gesso rispecchianti praticamente l’intera opera di Vincenzo Vela.
Nel museo sono conservati anche schizzi, disegni, documenti e la biblioteca di famiglia, insieme ad opere di Lorenzo (1812-1897) e Spartaco Vela (1854-1895), rispettivamente fratello e figlio di Vincenzo.
Attraversato il paese, dopo pochi chilometri si giunge a Rancate, dove ha sede la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst (tel. +41 91 6464565, aperta da marzo a giugno e da settembre a novembre 9-12 e 14-17; luglio e agosto 14-18).
Inaugurata nel 1967, la pinacoteca è ospitata nella ex casa parrocchiale, ristrutturata ed ampliata nel 1989 e raccoglie la collezione privata di Giovanni Züst, mecenate basilese.
Incrementata da successive acquisizioni, oggi esibisce opere di quattordici pittori tra il XVII e il XX secolo, originari del Canton Ticino, o che comunque stabilirono un forte legame con esso.
Il nucleo principale della collezione è costituito dai lavori di Antonio Rinaldi (Tremona, 1816-ivi, 1875), di Giovanni Seradine (Ascona, 1600-Roma 1630) e Giuseppe Antonio Petrini (Carona, 1677-ivi, 1758/1759).
Lasciato Rancate, potete scendere fino a Mendrisio, dove nel Convento dei Serviti, un edificio del XIII secolo, è ospitato il Museo d’Arte (Piazza San Giovanni, tel. +41 91 6467649, aperto 10-12 e 14-17, chiuso il lunedì).
Il museo, nato grazie al mecenatismo di Aldina e Vittorio Grigioni che donarono 150 opere, raccoglie oggi circa 400 opere di artisti ticinesi e lombardi del periodo compreso fra il XVIII e il XX secolo, e opere di scuola italiana e tedesca dal XVI al XVII secolo; ospita anche due mostre temporanee all’anno.
Da Mendrisio si può scendere verso Riva San Vitale.



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