
Luigi Brambilla.
Nato a Milano nel 1839, avviato agli
studi seminariali dal padre che ne intuì la propensione alla vita
ecclesiastica, fu ordinato sacerdote nel 1862.
Giunto a Varese lanno successivo, si dedicò a partire dal 1864
alleducazione dei giovani come direttore delloratorio
del borgo, aperto in quellanno grazie allopera di don
Vittore Veratti.
Patriota, pensava che la missione spirituale del Papa dovesse prevalere
sugli impegni secolari. Per questo, si schierò con discrezione a favore
del ritiro del papato dai suoi impegni politici e territoriali.
Questa sua posizione gli procurò lostilità del clero locale.
Si ritirò dunque dalla vita pubblica concentrandosi sugli studi, in
particolare delle lingue latina ed italiana e di storia locale.
Diede una prima prova di sé pubblicando, in occasione dellesposizione
varesina del 1871, alcuni opuscoli riguardanti le vicende e i monumenti
di Varese. Le reazione dei lettori furono incoraggianti.
Nel 1874 pubblicò presso la tipografia varesina di Eugenio Galli l'opera
in due volumi Varese e il suo circondario, nella quale raccoglieva
un' importante mole di notizie
sulla terra varesina con la metodologia e lo stile tipico
della storiografia dellepoca.
In essa, Luigi Brambilla racconta storie e vicende di questa terra,
ne descrive i monumenti e ne ricorda i personaggi forse con qualche
approssimazione, ma dando l'opportunità al lettore odierno di conoscere
episodi della cultura locale dei quali sono scomparse le testimonianze.
Nel 1874, il Brambilla lasciò Varese per trasferirsi a Milano, continuando
comunque a scrivere di storia varesina. Nel 1877 pubblicò la Guida
al santuario della Madonna del Monte sopra Varese, e nel 1886
la Guida-ricordo di Varese e suoi dintorni.
Morì a Milano nel 1903.
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