Branda Castiglioni: un cosmopolita innamorato del suo borgo.

La figura di Branda Castiglioni (1350-1443) rimanda tanto all'idea di mecenate che a quella di umanista.
Uomo di chiara fede cristiana, fu al centro di importanti eventi della sua epoca che, pur nella loro natura eminentemente religiosa, riguardavano anche la sfera politica, data la commistione tra i due livelli.
Laureato in diritto civile e canonico a Pavia, viaggiò per l'Europa.
Su mandato di Papa Giovanni XXII fu nunzio e collettore pontificio in Ungheria nel 1403, ove soggiornò anche nel 1410. Dal 1404 vescovo di Piacenza, nel 1412 fu creato vescovo e conte di Vesprém (Weissbrunn) in Ungheria.
Prese parte ai concili di Pisa (1409), Costanza (1414-18) e Basilea (1431-45), impegnandosi nella ricomposizione dello scisma d'Occidente e nell'eliminazione di quello d'Oriente, fedele paladino della supremazia papale e dell'unificazione delle chiese dissidenti in quella romana.
In seguito al permesso concesso con decreto ducale, nel 1423 il cardinale Branda diede inizio in Castiglione a opere di grande contenuto culturale: provvide alla riconfigurazione urbanistica del luogo, e, oltre ad edificare il palazzo di famiglia e i luoghi di culto, introdusse istituzioni filantropiche quali la Scuola di grammatica e di canto e il Luogo pio dei poveri.

 


HOMEPERSONAGGI