
Paolo Morigia.
Nato a Milano nel 1525, appartenne
alla congregazione dei Gesuiti, fondata dal beato Giovanni Colombini,
della quale fu nominato quattro volte superiore generale e, con lapprovazione
della Santa Sede, riformò gli statuti.
Storico, le sue opere vennero giudicate dal Tiraboschi come assolutamente
mancanti di spirito critico. Tuttavia, esse raccolgono dati interessantissimi
per la conoscenza della storia del suo tempo, frammisti a notizie
favolose e puerili che attestano lestrema credulità del Morigia.
Morì a Milano nel 1604 e venne sepolto nella chiesa di S.Girolamo.
Da un epitaffio posto sulla sua tomba da Giorgio Trivulzio, conte
di Melfi, si desume che il Morigia aveva composto sessantun opere.
Ma lo storico ed erudito Filippo Argelati (1685-1755) nella sua Bibliotheca
scriptorum mediolanensium ne cita solo quarantacinque, alcune
delle quali manoscritte.
Gli scritti del Morigia spaziano dalla Istoria dellorigine
di tutte le religioni (Venezia1569) che fu anche tradotta in francese
(Parigi 1578) ed è una storia superficiale dellorigine degli
ordini religiosi; alla Istoria delle antichità di Milano (1592),
una raccolta dei racconti popolari e delle favole più accreditate
nel milanese; fino alla Istoria
della nobiltà et degne qualità del lago Maggiore
(Milano 1603).
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