 
Villa Della Porta Bozzolo
All'inizio
del Cinquecento, la famiglia Della Porta risiedeva a Portovaltravaglia,
sul Lago Maggiore, e possedeva numerose proprietà nelle valli circostanti.
Tra i suoi beni, vi era anche quel nucleo più antico che, tra la fine
del Seicento e l'inizio del Settecento, venne trasformato nella villa
oggi visitabile.
Nella seconda metà del XVII secolo i Della Porta diventarono possidenti
agricoli così importanti da abbandonare la professione notarile per
dedicarsi all'amministrazione delle loro proprietà e, grazie ad una
accorta politica matrimoniale, si imparentarono con alcune case nobili
milanesi.
Essi risiedevano a Casalzuigno, e verso la fine del secolo Gian Angelo
Seniore e Carlo Girolamo I decisero di dare alla loro residenza una
maggiore dignità.
La nuova costruzione si sviluppò intorno alla corte nobiliare
che costituiva l'accesso principale verso il paese.
L'interno
della villa fu splendidamente affrescato nei decenni successivi, e all'inizio
del XVIII secolo fu realizzato il giardino monumentale.
Sfruttando il declivio della collina retrostante la villa per ottenere
sorprendenti effetti prospettici, fu creato un giardino alla francese,
con grande utilizzo di pietra
di Viggù per i manufatti. Sul lato nord venne costruito
un nicchione con un affresco rappresentante Apollo e le Muse, attribuito
a Giovanni Battista Ronchelli.
Nel 1752, infine, venne terminato l'oratorio privato, tutt'oggi usato
dalla comunità di Casalzuigno come chiesa parrocchiale.
Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, la famiglia Della
Porta subì un rovescio economico e fu costretta a vendere il proprio
patrimonio. La villa passò attraverso diversi proprietari e andò
incontro a un progressivo degrado.
Dal 1989 è proprietà del Fondo
per l'ambiente italiano che ha provveduto al restauro.
E' aperta al pubblico.
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